Cassa integrazione, Garipoli (FdI): assurdi i ritardi e i mancati pagamenti

Sono sempre più forti i malumori attorno al mancato pagamento della cassa integrazione ai cittadini italiani che ne hanno fatto domanda, durante l’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia e costretto milioni di lavoratori allo stop forzato delle proprie attività.

Tra quest’ultimi, c’è chi non vede un solo euro dal 23 febbraio 2020 oppure con una sola mensilità erogata, con tutte le difficoltà economiche e sociali del caso, tra mutui da pagare, affitti da sostenere e famiglie da portare avanti.

Il Decreto Cura Italia dello scorso 17 marzo 2020 aveva infatti esteso a livello nazionale tre strumenti che dovevano aiutare e sostenere  i lavoratori, quali: Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO), Cassa Integrazione in Deroga (CIG) e l’assegno ordinario erogato dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS).

Nella Regione Lazio risultano 169.553 domande di cui il 76,3% rispetto al totale presentate da Roma (127.368). 64.536 le richieste lavorate dalla Regione Lazio (56.798 quelle accettate). Mancano 33.000 domande di cui    8.170 sospese e 25.000 da liquidare.

I dati relativi alla cassa integrazione in deroga nel Lazio raccontano di circa 45.000 lavoratori ancora senza ammortizzatore sociale a oltre due mesi dall’inizio della procedura straordinaria decisa per fronteggiare l’emergenza economica legata al coronavirus.

Ci appelliamo al Governo, al Ministro del lavoro, all’INPS e alla Regione Lazio affinché almeno entro il mese di giugno 2020 tutte le casse integrazioni giacenti, inevase e finora non saldate possano esser pagate.

Così in una nota Valerio Garipoli, già Consigliere in Municipio XI e membro dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia.