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Caudo: Municipi devono svolgere ruolo centrale per il decoro e la pulizia della città

Roma – “In tutti questi mesi abbiamo cercato di fornire all’Amministrazione e ad Ama la nostra piena collaborazione, e continueremo a farlo. Ma non possiamo accettare che i Municipi siano totalmente esclusi proprio dal contratto con il quale Roma Capitale stabilisce come Ama gestira’ i rifiuti della nostra citta’ nei prossimi anni”. Cosi’ Giovanni Caudo, presidente del III Municipio, commenta in una nota a margine della riunione in cui il Consiglio municipale ha espresso il proprio parere contrario sul nuovo contratto di servizio tra Roma Capitale e Ama.

“Ai Municipi non sara’ infatti assegnato nessun ruolo- chiarisce Caudo- e saranno esclusi da quelli di programmazione e di controllo. Il primo effetto di questa scelta e’ che centinaia di strade in tutto il territorio del nostro municipio saranno prive di interventi di pulizia e nessuno potra’ vigilare su quelle in cui il servizio dovrebbe essere reso. Ama non sara’ chiamata nemmeno a risarcire i territori dalle proprie inefficienze con servizi aggiuntivi, come chiediamo” aggiunge Francesco Pieroni, assessore ai Lavori Pubblici del III Municipio.

“Al posto di questo sacrosanto diritto dei cittadini e’ prevista una teorica attivita’ sanzionatoria sui premi della dirigenza di Ama (ma non del Cda!)- continua il presidente Caudo- inapplicabile perche’ riguarda somme non erogate da anni. Proponiamo che i Municipi svolgano un ruolo centrale per il decoro e la pulizia della citta’ creando le Ama di Municipio come luogo formale di confronto relativamente all’attuazione dei servizi decentrati e strumento operativo di programmazione delle attivita’ e di condivisione di dati e criticita’ al fine di migliorare l’erogazione dei servizi. Non siamo l’unico Municipio ad aver mostrato contrarieta’ a questo nuovo contratto di servizio. E’ un dissenso che non ha colore politico. Nel momento in cui la citta’ non ha una guida centrale sicura e i servizi sono allo sbando, i Municipi possono costituire un presidio di buon governo. Ma bisogna dargliene la possibilita’”, ha concluso il presidente.