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Caudo: portierati sociali e sanità territoriale opportunità

Roma – Il Covid-19 ci mostra “ogni giorno che le sfide del welfare sono lontane dall’essere pienamente vinte. Esistono sacche di poverta’ sociale, prima ancora che economica, che solo molto difficilmente sono raggiunte dal servizio sanitario nazionale.

Occorrono reti territoriali e sinergie tra l’amministrazione comunale, le Asl di territorio, i cittadini e le associazioni del terzo settore. Occorre promuovere un protocollo tra Roma e le ASL locali per ripensare i servizi sanitari piu’ vicini alla gente in modo da avere presidi e servizi dedicati a utenze differenti laddove ce n’e’ piu’ bisogno”.

Di questo si e’ parlato, ieri, nel corso dell’incontro ‘La Sanita’ Territoriale. Un’opportunita”, per il ciclo Fori Virtuali con Giovanni Caudo, presidente del III Municipio e candidato alle elezioni di centrosinistra per Roma 2021.

“La citta’ che cura non e’ solo la citta’ che offre servizi e infrastrutture primarie ai cittadini ma e’ anche la citta’ che raggiunge le persone e i loro bisogni, soprattutto nelle zone piu’ fragili- ha chiarito Caudo- E, questo, un ambiente urbano puo’ farlo solo se e’ in grado di attivare sinergie e di avere una chiara progettualita’.”

“Lo dimostra il caso del progetto Habitat Microaree (HM) di Trieste, un programma di promozione del benessere e della coesione sociale promosso dal Comune, dall’Azienda sanitaria locale e dall’Azienda territoriale per l’Edilizia residenziale (ATER) con l’obiettivo di migliorare la qualita’ di vita degli abitanti nelle aree piu’ a rischio.”

“Un sistema perfettamente inquadrato nello schema del portierato sociale integrato. L’Istituzione e la diffusione di queste strutture a Roma consentirebbe di raggiungere e prevenire anche quelle condizioni estreme di barbonismo domestico che stanno moltiplicandosi, nell’inconsapevolezza generale.”

“Nel contempo, si potrebbe prestare aiuto alle persone prima di arrivare all’ospedalizzazione attraverso l’acquisto di farmaci, visite mediche e, non da ultimo, garantendo la vicinanza a quanti hanno problematiche di carattere sanitario e che potrebbero cosi’ trovare ascolto e delle risposte. Ma per fare questo, occorre impegnarsi seriamente nella progettualita’”.