Caudo-Pratelli: in Municipio III apertura nidi in serenità

Roma – “Primo giorno di asilo nido all’insegna della serenita’ per i bambini e le bambine da 0 a 3 anni del Municipio Roma III, per i loro genitori e il personale educativo”. Lo dichiara Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio in un comunicato a seguito di una visita che si e’ svolta questa mattina presso uno degli nidi riaperti dopo 6 mesi di chiusura.

“L’apertura dei nidi municipali, oggi, ha evidenziato da una parte la voglia dei bambini di stare assieme e, dall’altra, la serenita’ degli stessi genitori che si sono interfacciati con la nuova organizzazione del servizio che prevede quest’anno la divisione in ‘bolle’ (aree destinate ad ospitare non piu’ di 7 bimbi per volta secondo disposizioni di legge n.d.r.) in piena ottemperanza alle norme anti-covid. Da piu’ parti si respira un clima generale di tranquillita’ ritrovata. Le stesse POSES e le educatrici in piu’ occasioni hanno sottolineato quanto i bimbi desiderassero fortemente ritrovare ambienti, spazi ed esperienze concepite unicamente per loro. Segregati per mesi in contesti adulti, i piu’ piccoli hanno saputo qui ritrovare fin da subito la propria dimensione sociale ed educativa. È cio’ di cui noi e i nostri figli abbiamo bisogno”, conclude il Presidente.

“Oggi abbiamo riaperto i 16 asili nido del nostro Municipio, sforzandoci di renderli piu’ belli e accoglienti di prima- chiarisce Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola del Municipio Roma III- Per arrivare a questo risultato, assolutamente non banale, nei mesi passati sono stati necessari lavori di manutenzione edilizia e di importante valorizzazione delle aree verdi che potessero consentire ai bambini e alle bambine di divertirsi, giocare e imparare in condizioni di assoluta sicurezza. Grande e’ stato il lavoro delle educatrici al fine di riprogettare gli spazi secondo una rigorosa osservanza delle norme, ma anche in modo creativo. È stato certamente un lavoro gravoso e complesso ma cio’ che davvero volevamo era interpretare l’emergenza in chiave non emergenziale: ovvero far ripartire la scuola per tutti e tutte guardando in prospettiva”, ha concluso Pratelli.