Celio si ribella alla movida, 400 firme per chiedere controlli

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Roma – L’associazione ‘Progetto Celio’ ha inviato un esposto, sottoscritto da quattrocento firme, contro la ‘malamovida’ che “rende invivibile il rione nelle notti di fine settimana”. La denuncia e’ stata trasmessa alla sindaca Virginia Raggi, alla presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, alla Polizia locale, al locale Commissariato di Polizia e alla stazione dei Carabinieri di piazza Dante.

“Si denuncia formalmente- si legge nell’esposto- la situazione invivibile venutasi a creare nella zona, specialmente nel tratto di via San Giovanni in Laterano che va da piazza del Colosseo alla basilica di San Clemente. Da settembre la situazione e’ peggiorata per la presenza di numerosi avventori che consumano bevande alcoliche in strada.”

“L’alcool da asporto continua ad essere venduto da qualche esercizio commerciale anche dopo l’orario consentito, ed il consumo in strada di alcol in bottiglie di vetro ed in bicchiere continua indisturbato ben oltre l’orario consentito. Naturalmente negli assembramenti e’ assente l’uso delle mascherine, l’area archeologica del Ludus Magnus e il sagrato della Basilica di San Clemente diventano una discarica di bottiglie vuote e di bicchieri di plastica”.

L’Associazione Progetto Celio, anche alla luce dell’ultimo Dpcm varato dal Governo, chiede “controlli serrati ed interventi decisi, perche’ cosi’ non si puo’ piu’ andare avanti. Anche molti ristoranti si sono uniti alla protesta perche’ quello che succede per le strade non giova certamente al loro lavoro. Siamo stati a lungo tolleranti ma ora si e’ passato ogni limite ed occorre intervenire sia sul piano amministrativo che dell’ordine pubblico, prima che succedano fatti piu’ gravi”.

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