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Centro anziani Trastevere riapre, Alfonsi: sicurezza totale

Roma – Dopo 16 mesi di chiusura riapre il Centro anziani di Trastevere, riferimento per 640 iscritti over 55 che ritorna ad essere attivo in sicurezza grazie anche all’intervento del I Municipio. La minisindaca, Sabrina Alfonsi, ha presentato oggi il progetto di riapertura assieme all’assessore alle Politiche Sociali, Emiliano Monteverde, e al presidente dell’Asilo Savoia, Antonio Vannisanti. Saranno proprio i ragazzi maggiorenni dell’Azienda pubblica di servizi alla persona a garantire il rispetto delle norme anti covid, dalla misurazione della temperatura all’ingresso al rispetto del distanziamento e all’utilizzo delle mascherine.

“Questo è un centro culturale- spiega il presidente, Gianfranco Caldarello- dove le iscrizioni negli ultimi anni sono cresciute esponenzialmente per la grande offerta di attività. Si va dai corsi di ceramica, ai gioielli in maglieria, ai corsi di informatica e di inglese, alla botanica. Ci sono due cori, la scrittura creativa, il teatro.”

“Ogni due settimane c’è una cena per 50 persone con pasto completo e bevande a 7 euro grazie al contributo degli esercizi commerciali del quartiere. Per ora- aggiunge- lo spazio riapre e ricominciamo con il corso di scacchi e acquerello. Il resto ripartirà a fine settembre”.

Per ora nel I Municipio saranno 2 su 12 i centri anziani a riaprire i battenti. “Ma la nostra amministrazione- spiega Alfonsi- è a disposizione per offrire le necessarie operazioni di sanificazione e pulizia dopo il periodo di chiusura”. Nel caso del Centro di Trastevere, inoltre, volontari dell’Asilo Savoia saranno parte del progetto in virtù del patto sociale siglato con le associazioni del territorio.

“Il centro anziani è la quotidianità è la vita- ha spiegato Alfonsi all’agenzia Dire- il fatto di avere un punto di riferimento dove trovare gli amici e svolgere attività è indispensabile.”

“Riapriamo in totale sicurezza- continua- grazie a questo progetto sociale che permetterà ai ragazzi di assistere gli anziani dal punto di vista delle procedure covid. Speriamo- conclude- che oltre a questi due anche gli altri centri decidano di aprire, per non lasciare indietro nessuno”.