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Centrosinistra farà primarie: 200 gazebo, candidati entro 20 maggio

Roma – A notte fonda, quando era scoccata l’ora del compleanno di Roma, il centrosinistra capitolino ha tirato le redini di tre ore di riunione e deciso: si faranno le primarie per individuare il prossimo candidato sindaco della Citta’ Eterna.

Senza troppo entusiasmo Verdi, Articolo 1, Sinistra Italiana, Leu, Psi, Radicali, Movimento Pop, Volt e tre associazioni hanno seguito la strada indicata dal Pd e sposata con convinzione da Liberare Roma.

La proposta del segretario romano dei dem, Andrea Casu, di primarie il 20 giugno non ha fatto breccia nei cuori delle varie componenti della coalizione, che pero’ hanno dovuto prendere atto di due elementi: l’impossibilita’ di tenere testa al mantra ‘le primarie sono nello statuto del Pd’, la necessita’ di non frantumare ulteriormente un campo che si e’ ristretto dopo gli addii di Calenda, Italia Viva e probabilmente di +Europa, che non era al tavolo.

E allora saranno primarie, il 20 giugno, con candidature da presentare entro il 20 maggio e 200 gazebo (questo il numero ventilato nella riunione) in citta’. Perche’ le primarie non siano solo una conta interna, che finirebbe per allentare ulteriormente un elettorato gia’ segnato dall’antipolitica che fece vincere i 5 Stelle nel 2016, “c’e’ bisogno di allargare lo sguardo, parlare di citta’ e di visione”, hanno detto in coro quasi tutti i 40 invitati presenti, con Articolo 1 che ha proposto una giornata di ‘Primarie delle idee’.

La risposta stara’ nella stesura di una carta di intenti, che i candidati alle primarie dovranno firmare, che conterra’ dei punti programmatici di base capaci di garantire tutte le forze politiche di centrosinistra, a prescindere dal candidato (che comunque manterra’ una quota di autonomia) che correra’ per il Campidoglio.

Il documento sara’ redatto dai capogruppo in Assemblea capitolina e dai presidenti di Municipio: venerdi’ ci sara’ la prima riunione, dove si imbastira’ anche un percorso d’apertura alla societa’ civile sulla costruzione del programma.

Martedi’, invece, si parlera’ di regole delle primarie, sara’ costituito un comitato dei garanti (con personalita’ di alto profilo) e il gruppo organizzativo. Entro la fine del mese tutto dovra’ essere definito, e partira’ il countdown per le candidature. A cominciare da quella democratica dell’ex ministro del Mef, Roberto Gualtieri.