Cgil: bilancio vergognoso, Roma non ce la fa più

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Roma – “Questa citta’ non ce la fa veramente piu'”. È iniziato cosi’ l’intervento del segretario della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola, durante la manifestazione dei sindacati confederali in piazza del Campidoglio contro il bilancio comunale in approvazione nei prossimi giorni. Rivolgendosi alla piazza composta da alcune centinaia di partecipanti, Azzola ha elencato i numeri della crisi romana: “26mila posti di lavoro a tempo indeterminato persi nel 2020, 142mila contratti a termine non rinnovati e il 58% dei contratti a termine dura 30 giorni. 27mila persone hanno chiesto il reddito di emergenza.”

“78mila persone hanno chiesto il reddito di cittadinanza per 170mila nuclei familiari. Il bonus affitti e’ stato chiesto da 50mila persone e ne sono stati accontentati di 7mila. 650mila persone sono state messe in ammortizzatori sociali e si stanno impoverendo giorno dopo giorno. 450mila persone – ha detto Azzola – vivono in condizioni di poverta’, e non nel Terzo mondo, ma qui a Roma.”

“La Dia della Polizia ha lanciato l’allarme: sono in corso acquisizioni di aziende ed e’ partito un welfare sostitutivo. Questa amministrazione – ha urlato il Segretario – sta per votare un bilancio piatto, come quello degli anni scorsi, come se la pandemia non fosse esistita.”

“È questa la vergogna che si sta consumando in questa citta’. Abbiamo la piu’ spesa nel quinquennio sui nidi, per il diritto alla casa, per il turismo, per l’occupazione, scendono gli i terventi per la disabilita’ e per l’aiuto agli anziani. Vergogna. È inaccettabile che una sindaca e l’amministrazione mettano in ginocchio la sua citta’, come anche le sue societa’ partecipate, si veda la Roma Metropolitane”.

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