Cgil: Cpr a Ponte Galeria, vanno incrementati organico e vigilanza

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Roma – “Da tempo denunciamo le gravi problematiche che interessano l’Ufficio Immigrazione piu’ grande d’Italia, il C.P.R. di Ponte Galeria. La situazione continua a essere estremamente critica per i 58 poliziotti che, da soli, si occupano della vigilanza di 120 ospiti e della gestione amministrativa dei rimpatri. Questi operatori, purtroppo, vivono un contesto professionale difficile, spesso violento, con frequenti rivolte e reiterati tentativi di fuga”. Lo dice, in una nota, Antonio Patitucci, segretario generale del Silp Cgil Lazio.

“Ad aggravare il quadro- continua- arriva ora la richiesta del Viminale di incrementare il numero degli ospiti, con 32 nuovi posti letto che andrebbero a occupare il settore femminile, oggi vacante.”

“Un aumento della capienza del 25 % in una struttura ricettiva gia’ in grave difficolta’, inadeguata per gli ospiti e insicura per gli stessi addetti alla vigilanza, significa alimentare il disagio dei lavoratori e ignorare le evidenti criticita’ in termini di sicurezza. Occorre, semmai, ristrutturare i locali fatiscenti e adeguare gli standard di sicurezza all’interno e all’esterno del centro”.

“Come gia’ richiesto in modo circostanziato dai vertici della Questura di Roma- precisa Patitucci- occorre inoltre incrementare l’organico di Polizia di almeno 12 unita’ da destinare alle pratiche di rimpatrio, mansioni che comportano relazioni con gli uffici diplomatici nonche’ riesami e ricorsi con i magistrati dedicati.”

“E’ indispensabile soprattutto potenziare l’apparato di vigilanza con almeno 6 poliziotti, 4 carabinieri per un turno h/24, 2 finanzieri per un turno h/24, 2 militari dell’Esercito per il servizio automontato perimetrale. Va assicurata inoltre una turnazione h/24 dei reparti della Polizia di Stato o dei Carabinieri per assicurare un pronto intervento in caso di tumulti.”

“Dal momento che la Questura di Roma non e’ in grado di assegnare personale perche’ in grave carenza di organico, chiediamo che la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli e il prefetto di Roma Matteo Piantedosi intervengano sulla questione. Gli obiettivi politici e istituzionali non devono gravare indebitamente su chi lavora per realizzarli”.

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