Ciaccheri: onore e onere per città nata come centro mondo

Roma – “Centocinquant’anni fa Roma veniva dichiarata Capitale d’Italia. Un onore e un onere per una citta’ nata come centro del mondo conosciuto e della cristianita’, custode di una storia millenaria e diventata volto e nome del Paese e sede delle nostre istituzioni repubblicane. Ma guardando questa citta’, oggi, si fa una gran fatica a immaginarla come una Capitale europea.”

“In questi ultimi anni Roma ha perso molto: dalla sua vocazione internazionale alla cura delle sue comunita’, complice un governo cittadino che non ha saputo, non ha voluto e non e’ riuscito a guardare al di la’ di se’ stesso, indeciso, inerme, senza una visione per la citta’, senza amore per Roma, per le romane e per i romani. Roma e’ tante cose, tanti mondi che si contaminano tra di loro. ”

“Centro e periferie, orrore e bellezza, alto e basso, antico e nuovo. Assume tutte queste contraddizioni nell’essere il riferimento, la Capitale d’Italia. Per questo puo’ e deve ambire a molto di piu’ sia da parte delle istituzioni nazionali sia da quelle cittadine. Poteri, risorse, attenzione.”

“Lo sguardo lungo di chi sa immaginare il futuro, senza avere paura del passato e le braccia salde dei manutentori, di chi resiste perche’ sente Roma un bene comune. A partire dalle grandi riforme interrotte: un disegno ambientale, archeologico, sociale, Europeo e Mediterraneo per dare unita’ nella differenza alla citta’.”

“C’e’ un progetto da costruire assieme, come realizzare una capitale per i prossimi 50 o 100 anni. Come risollevare il Paese perso nella crisi politica di queste ore? Partiamo da qui. Ascolto, cura e progetti per non perdere l’occasione del rilancio europeo che il Recovery Fund rappresenta. Una grande mobilitazione democratica per quello che non c’e’ ma potrebbe esserci. Per Liberare Roma”. Lo dichiara Amedeo Ciaccheri, Portavoce di Liberare Roma e Presidente del Municipio Roma VIII.