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Cimiteri, Cgil: lavoratori e cittadini pagano assenza progettualità

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Roma – “Ieri e’ successo di nuovo. Famiglia e agenzia hanno direttamente effettuato una operazione perche’ i servizi cimiteriali sono Ko. Il personale e’ allo stremo, poco e anziano, e da mesi sopporta carichi di lavoro disumani.”

“E in questo clima temiamo ripercussioni, perche’ la comprensibile esasperazione di chi non riesce a dare degna sepoltura ai propri cari rischia di esplodere da un momento all’altro. Da settembre denunciamo il caos, e in particolare la situazione da codice rosso delle cremazioni, con fino a 2000 salme in attesa.”

“Se si escludono i tentativi di minimizzare da parte di Ama, non abbiamo visto la necessaria attenzione, sia da parte aziendale che da parte dell’amministrazione.”

“Era una crisi prevedibile: era noto che stava cambiando la propensione dei cittadini alla cremazione, e non a caso da anni sono pronti i progetti mai finanziati dalla Giunta Raggi; era nota l’imminente chiusura del cimitero Laurentino, che si e’ aspettato colpevolmente che finisse gli spazi disponibili; era noto che, in mancanza di assunzioni, non ci fosse personale a sufficienza. Ci preoccupa e ci fa arrabbiare che la disattenzione e la mancanza di progettualita’ della politica sia sempre pagata da cittadini e lavoratori”. Cosi’ in un post su Facebook Natale di Cola, segretario Cgil Roma e Lazio.

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