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Cimiteri, denuncia di un cittadino: attendo tumulazione mio padre da due mesi

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Roma – “La cosa che fa malissimo è non poter andare neanche a posare un fiore sulla tomba dei propri genitori. Mio padre è deceduto il 21 febbraio e stiamo ancora aspettando che ci permettano di seppellirlo accanto a mia madre al cimitero di Prima Porta. Il 17 marzo è stato cremato, da quel momento attendiamo l’urna cineraria perché non rilasciano i documenti per la tumulazione.”

“Da quanto ci viene riferito dall’agenzia funebre, l’Ama ha richiesto di nuovo i documenti via mail per poter accedere alle certificazioni. Sono costantemente in contatto con l’agenzia che tutte le settimane mi comunica le stesse cose.”

“A loro non è arrivato un documento per poter tumulare non solo mio padre, ma tutte le salme che sono in attesa. Solo la loro agenzia ha 150 salme in attesa. Loro hanno anche fatto un esposto ai carabinieri per questa situazione eppure è tutto fermo a mesi fa.”

“Noi non sappiamo nemmeno dove si trova l’urna cineraria, sappiamo solo che è stato cremato il 17 marzo. Dopo tutto questo tempo uno pensa: siamo sicuri che quelle ceneri siano davvero dei miei?”. È la denuncia di un cittadino romano, Silvano Fontana, ai microfoni di “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

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