Cimiteri, Politi: Comune Roma e Ama si rimpallano responsabilità

Roma – “A Roma ci sono oltre 2000 salme in attesa di cremazione. Dei quattro cimiteri di Roma, uno e’ nel territorio di Ostia, e’ rimasta la possibilita’ di avere un loculo solo al Flaminio e per di piu’ in pessime condizioni. Le bare in attesa sono semplici coperture di legno perche’ per le cremazioni non si puo’ usare lo zinco, pertanto mentre i giorni passano i resti si decompongono.”

“Ma non finisce qui, dopo diversi giorni le salme dai depositi devono essere trasferite agli impianti di cremazione, a quasi 40 km di distanza in avanzato stato di decomposizione e senza distinzione tra morti per Covid e non. Abbiamo sentito di famiglie che per ottenere una cremazione hanno anche aspettato tre mesi.”

“In tutto questo siamo andati a fare un sopralluogo al cimitero Flaminio e la situazione che abbiamo riscontrato e’ quella di una realta’ al collasso. Il Sindaco Raggi era ben consapevole della situazione in cui versavano i cimiteri romani, fin dal 2017, anno in cui venne approvata una memoria di Giunta in cui si sarebbero dovuti costruire altri 4 forni crematori e si prevedeva anche l’ampliamento del cimitero Flaminio, con relativo stanziamento di fondi.”

“Ci chiediamo dunque per quale motivo in tutto questo tempo il Comune non abbia proceduto ad istituire gare per poter dare seguito a quanto deliberato. Ama dal canto suo ha una manifesta incapacita’ a gestire i servizi cimiteriali, cosi’ come a gestire i bilanci da ormai diversi anni.”

“Tale comportamento e’ irrispettoso nei confronti dei defunti e dei loro congiunti, i quali oltre al dolore devono affrontare l’odissea della cremazione in mano alla lenta burocrazia capitolina.”

“Deve finire il tempo dei lavori fatti in urgenza, abbiamo intenzione di gestire i servizi comunali programmando puntualmente gli interventi senza arrivare a danno compiuto e con l’acqua alla gola. Il Movimento degli sprovveduti sta trascinando la Capitale nel fango”. Lo dichiara in una nota, Maurizio Politi capogruppo Lega in Assemblea Capitolina.