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Cimiteri, Ugl: degrado si risolve con fondi e ridimensionamento smartworking

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Roma – “Contro il palese degrado dei servizi cimiteriali capitolini, servono azioni perche’ e’ finito il tempo delle parole: stanziare risorse per sopperire alle carenze strutturali e interrompere o, quanto meno ridimensionare fortemente, il numero di impiegati in smartworking”. Lo dichiara il segretario nazionale Ugl Partecipate, Stefano Andrini, sottolineando che “i cimiteri sono luoghi sacri per tutti e tutti, compresi Ama e sindacati, dobbiamo rispettarne la sacralita’”.

Per il segretario nazionale “occorre riaprire gli uffici amministrativi, che sono parte in causa del disastro gestionale e del progressivo peggioramento delle condizioni dei servizi.”

“È vero che questi ultimi scontano anni di carenze strutturali, ma esse si possono sopperire con investimenti e, visto il numero di salme in giacenza per cremazione, bisognerebbe soltanto tacere passando immediatamente ai fatti. Senza dimenticare che i cittadini iniziano a prendersela, a prescindere, con coloro che, invece, stanno continuando a lavorare. Basta con le campagne a discapito del lavoratore”, conclude Andrini.

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