Cimitero Flaminio, Ama: estraneità a vicenda sepoltura feto

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Roma – Questo il comunicato di AMA S.p.A. Sulla vicenda riportata dai social dalla signora Marta Loi e la scoperta che il suo feto, nato morto, sarebbe stato seppellito con una croce al Cimitero Flaminio: “La sepoltura del feto della signora Loi e’ stata effettuata su specifico input dell’ospedale presso il quale e’ avvenuto l’intervento ed autorizzata dalla Asl territorialmente competente.”

“Come sempre avviene in questi casi, i Cimiteri Capitolini sono semplici esecutori dei regolamenti, cimiteriale e di polizia mortuaria, e sono le autorita’ competenti che richiedono ed autorizzano il trasporto e l’inumazione del feto.”

“La struttura cimiteriale, dunque, non ha nessun ruolo in simili decisioni e, anche in questo caso, si e’ limitata ad eseguire la sepoltura a fronte di un consenso gia’ dato per espresso dalla struttura sanitaria richiedente. Ci dogliamo nell’apprendere che quella non fosse la volonta’ della signora Loi, ma ribadiamo la totale estraneita’ di Ama – Cimiteri Capitolini nella conclusione della vicenda raccontata dalla signora.”

Conclude Ama: “Quanto al segno funerario (la croce) utilizzato per indicare la sepoltura, si evidenzia che esso e’ quello tradizionalmente in uso, in mancanza di una diversa volonta’, mentre l’epigrafe deve in ogni caso, in assenza di un nome assegnato, riportare alcune indicazioni basilari per individuare la sepoltura da parte di chi ne conosce l’esistenza e la cerca”.

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