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Cinema America, Anec: problema settore non è in ombelico Carocci

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Roma – “Tutto il settore sta in ginocchio. Sicuramente, c’e’ un pizzico di egocentrismo per cui sembra che il problema dell’industria cinematografica stia dentro l’ombelico di Carocci, ma il problema e’ piu’ complesso, non si puo’ ricondurre tutto al problema di Carocci e di San Cosimato, mi sembra riduttivo”. Cosi’ all’agenzia Dire Massimo Arcangeli, segretario generale Anec Lazio, riferendosi a Valerio Carocci, presidente dell’Associazione Piccolo America, e del post pubblicato questa mattina sul profilo facebook del Cinema America che chiede l’aiuto di tutti per fare la programmazione estiva ostacolata, si legge sul post, da realta’ come Anica e Anec.

“Forse- ha aggiunto- anche lui, che ha a cuore il mondo del cinema, dovrebbe fare un passo avanti e andare oltre. Mi sembra che abbia avuto la massima disponibilita’ e apertura in questi anni, oggi stiamo vivendo una situazione devastante e cerchiamo di capire insieme come risollevare le sorti di questo mondo. Non con conflitti, risentimenti, personalismi e vendette trasversali.”

“Non fa onore nemmeno all’importanza delle tante cose che fa anche Carocci. In questi giorni stiamo lavorando per realizzare i villaggi del cinema e della cultura su tutta Roma, quindi anche noi cerchiamo di farlo. In passato lo stesso Carocci aveva scritto un post in cui diceva ‘mentre altri parlano, noi lavoriamo’. Ecco- conclude- c’e’ un livello di scontro che non agevola nessuno. Fare queste guerre tra poveri non serve a nessuno, servono energie per risollevare questo settore che sta in ginocchio. Il resto lasciamolo da parte”.

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