Cinema Palazzo, ‘Questa piazza è ancora nostra’: evento fino alle 21

Roma – “Questa piazza e’ ancora nostra”. A una settimana esatta dallo sgombero, gli attivisti del Nuovo Cinema Palazzo tornano ad animare lo spazio antistante l’ingresso del local, a piazza dei Sanniti a San Lorenzo, con una non stop di interventi di esponenti della cultura, del cinema, della musica e della politica fino alle 21.

Al microfono o in video si alterneranno, tra gli altri, Ascanio Celestini, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Carolina Crescentini, Pietri Sermonti, Francesco Pannofino, Ninni Bruschetta, Michele Riondino i cantanti Giancane, Assalti Frontali e lo storico Alessandro Portelli, oltre al presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri.

“Resteremo in questa piazza perche’ abbiamo molte cose da dire, progetti da sviluppare, mondi da connettere, sguardi da incrociare- dicono gli attivisti- Perche’ il Nuovo Cinema Palazzo ha dato vita a un incalcolabile patrimonio di relazioni, a un laboratorio permanente di progetti che non e’ disposto a fare altro che non sia esistere e resistere.”

“Questa piazza e’ stata giardino ed estensione ideale del Nuovo Cinema Palazzo e non smettera’ di vivere e irradiare energia e bellezza; da qui ricomincia un cammino che nemmeno i blindati che l’hanno occupata per giorni, nemmeno i muri eretti per impedire l’accesso al vecchio cinema, hanno potuto fermare”.

Per i protagonisti di questa esperienza culturale della citta’ “e’ stato un atto vile sottrarre questo spazio che rappresenta un rimedio culturale e di socialita’, soprattutto in questa fase di emergenza dovuta alla pandemia.”

“Ma non e’ finita, questo spazio e’ ancora nostro. Lo gridiamo alle istituzioni che hanno questo sgombero e alla proprieta’ privata che per un anno ci ha minacciato e delegittimato.”

“L’aspettismo ai tavoli che vogliamo siano convocati. Lo diciamo alle istituzioni e in particolare alla Regione che si era fatta avanti in una trattativa che poi si e’ interrotta”. Sara’ una giornata “di parole, perche’ e’ quello che serve adesso: rivendicare questo posto e questa citta’ che abbiamo il diritto di vivere”.