Cioffredi: piazza spaccio smantellata, ma necessaria prevenzione

Roma – “Grazie alla Direzione Distrettuale Antimafia e ai Comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per aver smantellato a Tor Bella Monaca la piazza di spaccio gestita da Leonardo Bevilacqua a capo di una temibile organizzazione criminale. Per capire il profilo criminale di Bevilacqua e del suo sodale Manolo Romano basterebbe ricordare un episodio avvenuto il 29 maggio del 2015: il sequestro di alcune ore di due ragazzini per un debito di droga del loro papa’ al quale si rivolgevano con queste parole in una intercettazione telefonica ‘Mo se entro 20 minuti non venite giu’ li brucio, gli meno te lo giuro sui miei nipoti’.”

“Roma e’ diventata la capitale del narcotraffico dove interagiscono mafie tradizionali, clan autoctoni e organizzazioni straniere in un proliferare di piazze di spaccio attive 24 ore su 24. L’attivita’ della Procura di Roma e delle Forze di Polizia a Roma contro il narcotraffico e’ poderosa ed efficace ma tutto cio’ non basta: il problema e’ che bisognerebbe interrogarsi su chi compra la droga, sulla domanda e non solo sull’offerta di droga. Bisognerebbe interrogarsi sul perche’ negli ultimi anni si e’ abbassata l’eta’ in cui si inizia a consumare droga. Perche’ gia’ a 12 anni si sente la necessita’ di far uso di sostanze.”

“C’e’ un tema legato alla necessita’ di affiancare alla repressione la prevenzione fatta di informazione e interventi sociali e culturali in quartieri degradati. È necessario intervenire nelle periferie in cui si sta sperimentando un nuovo controllo sociale della criminalita’ che trova sempre piu’ metodi raffinati per ottenere consensi. Questo si puo’ fare se la lotta al narcotraffico non viene delegata alle spalle robuste delle Forze di Polizia e diventa priorita’ dell’agenda della politica e delle Istituzioni sia nazionali che locali”. Cosi’ in un comunicato Gianpiero Cioffredi, presidente Osservatorio per la Sicurezza e la Legalita’ della Regione Lazio.