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Cirinnà: stadio Roma a Fiumicino? Mio marito è sindaco e lo fomento tutte le sere

Roma – Cirinnà (PD): “Stadio Roma a Fiumicino? Mio marito è sindaco e lo fomento tutte le sere. Sono venuti già due volte gli emissari della Roma a Fiumicino, però ora la questione è incagliata sulla partita bancaria romana”.

I miei follower su twitter sono tutti veri, pochi ma buoni. Con alcuni di loro ho anche un rapporto umano. Io frequento moltissimo la comunità gay, ma anche il mondo associativo delle donne e delle femministe. Queste comunità sono fatte da persone che se ti succede qualcosa di brutto e hai bisogno di aiuto le puoi chiamare anche di notte. Dopo la morte della mia mamma sto vivendo un periodo complicato e la vicinanza di alcune persone di questi mondi è davvero importante.

Insulti sui social? Purtroppo le prime nemiche delle donne sono le donne. Tra le donne scatta molto spesso la competizione, l’invidia. Sui social scatta un’altra leva: vorrei essere come lei, libera e coraggiosa, non lo posso fare, sono sottomessa, e quindi colpisco una donna che dice con coraggio la verità ed è libera. Meloni? Chi non ha niente da nascondere non deve temere né Report né nessun’altra trasmissione. Si sa che quell’area politica lì, non necessariamente la Meloni direttamente, utilizza la rete con questi sistemi pazzeschi”.

“Consenso Salvini? Gli italiani si scordano subito le cose, sono giustificatori, sono basici, vanno dietro allo slogan. Parlare con noi della sinistra spesso è più difficile, mettiamo in campo delle argomentazioni, delle soluzioni. Salvini su Tik Tok? Io non ci sto e non ci starò, perché la vita reale è fatta di ben altro”

Monica Cirinnà, senatrice del PD, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Riguardo l’analisi del profilo twitter della Cirinnà (follower veri e che non condividono fake news). “Io ci credo davvero a pochi ma buoni –ha affermato Cirinnà- Il mio profilo twitter lo curo personalmente, normalmente i tweet li scrivo personalmente e chi mi segue tante volte mi scrive anche in privato e io rispondo.

E’ chiaro che da me fake news, insulti, sospetti, veleni e fango non li troveranno mai. Ne subisco molti, li soffro e per questo non li utilizzo. Esistono comunità sane di persone che sono legate da alcuni valori. I nostri valori sono la difesa della Costituzione, l’uguaglianza, la lotta contro le ingiustizie sociali. Io frequento moltissimo la comunità gay, ma anche il mondo associativo delle donne e delle femministe.

Queste comunità, perché sono fondate su battaglie e valori importanti, sono fatte da persone che se ti succede qualcosa di brutto e hai bisogno di aiuto le puoi chiamare anche di notte. Dopo la morte della mia mamma sto vivendo un periodo complicato e la vicinanza di alcune persone di questi mondi è davvero importante. Mi scrivono non come senatrice, ma dal punto di vista umano, mi riconosco alla pari come membro di quelle comunità”.

Sul lato oscuro del mondo social. “Guardate cosa è accaduto alla Segre, alla Boldrini, alla Boschi e tante volte anche a me. Anche alla Meloni. Purtroppo le prime nemiche delle donne sono le donne. Andate a studiare i flussi elettorali, le prime che non votano le donne sono le donne. Non esiste una coesione del mondo femminile sulla rappresentanza di genere in senso vero. Tra le donne scatta molto spesso la competizione, l’invidia. Sui social scatta un’altra leva: vorrei essere come lei, libera e coraggiosa, non lo posso fare, sono sottomessa, e quindi colpisco una donna che dice con coraggio la verità ed è libera”.

Meloni non querela Report. “Spesso le querele temerarie sono qualcosa che opprime i tribunali e la giustizia. Chi non ha niente da nascondere non deve temere né Report né nessun’altra trasmissione. Io dico alla Meloni: se non hai niente da nascondere e Report non ha detto falsità, tieniti la cosa come è andata. Si sa che quell’area politica lì, non necessariamente la Meloni direttamente, utilizza la rete con questi sistemi pazzeschi, l’abbiamo visto con la Bestia di Salvini. La comunicazione del web resta ancora parziale, per ora gli italiani si fidano molto del faccia a faccia reale, lo vedo negli incontri pubblici che faccio”.

Sul consenso di Salvini. “Gli italiani si scordano subito le cose, sono giustificatori, sono basici, vanno dietro allo slogan. Parlare con noi della sinistra spesso è più difficile, mettiamo in campo delle argomentazioni, delle soluzioni. In una fase politica in cui nessuno capisce qual è il vero scenario, penso che gli italiani abbiano un po’ paura di alcune cose. I sondaggi sono quelli lì, ma sappiamo che possono cambiare in poco tempo”.

Salvini è sbarcato su Tik Tok, social per adolescenti. “Io non ci sto e non ci starò, perché la vita reale è fatta di ben altro”.

Suo marito Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, vorrebbe il nuovo stadio della Roma a Fiumicino. “Io sono romanista, lo fomento tutte sere. Sono venuti già due volte gli emissari della Roma a Fiumicino, però ora la questione è incagliata sulla partita bancaria romana” ha affermato.