Cisl: con crisi rischio città fantasma

Roma – “Il continuo grido di aiuto dei commercianti, e l’allarme Confesercenti, secondo cui nella nostra regione hanno chiuso 18mila attivita’, di cui l’80 per cento a Roma, sono purtroppo lo specchio di una realta’ che tastiamo con mano, fatta di migliaia di persone e famiglie sull’orlo della disperazione.”

“L’effetto incrociato della zona arancione, della chiusura della Ztl, delle domeniche ecologiche, dello smartworking, sta mettendo in ginocchio troppi esercizi commerciali, grandi e piccoli: la cassa integrazione dilaga, e senza una proroga del blocco dei licenziamenti temiamo che la situazione, gia’ drammatica, diventi una bomba sociale. Va messa urgentemente in piedi una politica strategica di stimolo all’attivita’ commerciale”. E’ quanto si legge in una nota congiunta del Segretario Generale della Fisascat-CISL di Roma, Stefano Diociaiuti, e del segretario territoriale della Fisascat-CISL di Roma, Giulia Falcucci.

“Vogliamo ricordare che gli esercizi commerciali non sono realta’ soltanto economiche, ma anche importanti luoghi di tenuta sociale. I piccoli e grandi esercizi commerciali di quartiere rendono viva la socializzazione, che adesso e’ ferma ma non puo’ restarlo per sempre.”

“Stiamo assistendo al drammatico depauperamento economico e occupazionale derivante dalla crisi dei grandi esercizi commerciali una potenziale catastrofe socio-economica-, ma anche al crollo del piccolo commercio, che senza strategie urgenti non avra’ piu’ la possibilita’ di recuperare il suo importante ruolo di punto di riferimento all’interno dei quartieri.”

“L’intera citta’ di Roma rischia, in parole povere, di diventare una ‘citta’ fantasma’. Se non si interviene urgentemente sull’aspetto socio-economico di questo quadro critico, il rischio e’ che lo sblocco dei licenziamenti metta in ginocchio tutto il sistema della Capitale.”

“Va dunque fatto tutto il possibile- concludono i sindacalisti- affinche’ la crisi del commercio nella Capitale, un luogo che piu’ di altri subisce il grave contraccolpo calo di un altro comparto in grave difficolta’, ovvero il turismo, trascini con se’ troppe famiglie. Gran parte del sistema economico e produttivo di Roma ha sinora poggiato sulle attivita’ turistiche e commerciali: si devono tenere bene in mano le redini della situazione, con uno sforzo comune senza precedenti”.