Cna: no a limitazioni per consumo sul posto, vittoria Cds

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Roma – Il Consiglio di Stato “ha accolto appieno” l’appello presentato dalla Cna di Roma contro “la incomprensibile sentenza del Tar del Lazio del 3 maggio 2019 in materia dell’ultimo regolamento comunale sul commercio 47 del 2018, sancendo l’inviolabile principio della liberta’ e autonomia imprenditoriale”.

Viene specificato infatti, dice una nota di Cna, “nel dispositivo finale che il Comune puo’ disciplinare il decoro esterno di un esercizio commerciale, ma non le modalita’ dell’attivita’ del ‘consumo sul posto’ all’interno dell’esercizio stesso. Di conseguenza viene meno quanto contenuto negli articoli 5 e 12 che imponevano a tutte le attivita’ legate al consumo sul posto di destinare a questo scopo una superficie interna calpestabile non superiore al 25 per cento della superficie totale dell’esercizio e comunque non piu’ di 50 metri quadrati.”

“Era regolamentato inoltre che tale superficie dovesse essere distinta e mantenuta separata da quella destinata alle attivita’ di vendita o di produzione e che l’adempimento di tali misure dovesse avvenire entro 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento. In questo momento di grave crisi e di profondi contingentamenti degli spazi dovuti all’emergenza covid 19, questa e’ davvero una buona notizia per i tanti artigiani che fanno del consumo sul posto uno degli elementi di specificita’ dei loro prodotti e dei loro servizi”.

“Questa e’ stata una grande vittoria contro una sentenza che negava la legittimazione dell’Associazione a rappresentare gli interessi del mondo delle imprese dell’artigianato e del commercio nel territorio della Citta’ storica. Tuttavia, la nostra azione continua, non e’ certo il momento di cullarsi sugli allori.”

“I medesimi diritti devono essere riconosciuti non solo al mondo della ristorazione assistita in materia di estensione dell’occupazione del suolo pubblico, ma anche alle attivita’ dell’artigianato alimentare come ad esempio, forni, gelaterie, pizzerie a taglio. Nella fase che stiamo attraversando in cui il segno meno caratterizza i nostri incassi, le nostre produzioni, le nostre previsioni di ripresa, vogliamo che vengano messe in campo delle politiche in grado di dare delle risposte concrete alle difficolta’ del mondo produttivo della citta’”, commenta Michelangelo Melchionno, presidente della Cna di Roma.

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