Cna Roma: 80% registra fatturato in calo e previsioni negative

Roma – “L’80% delle imprese intervistate dichiara di aver perso fatturato, registra ordini in calo, riduzione del personale, fa solo previsioni negative per il nuovo anno con una forte frattura tra il settore manifatturiero che ha tenuto e la filiera del turismo e del commercio, maggiormente in sofferenza: questa e’ la fotografia restituita dalla nuova Indagine Congiunturale sul secondo semestre del 2020, realizzata in collaborazione con Swg”. Lo sostiene in una nota Stefano Di Niola, segretario della Cna di Roma.

“La rilevazione effettuata- spiega- ci consegna la difficolta’ del fare impresa in un momento cosi’ complicato. Una situazione che necessita immediatamente di azioni strategiche e a lungo raggio che possano garantire la sopravvivenza dei nostri imprenditori. Che fine hanno fatto i ristori? E quali altre misure verranno messe in campo?”

“Il tempo delle risposte e delle misure da mettere in campo deve essere ora, solo cosi’ potremmo salvare attivita’ produttive che rischiano di sparire in solitudine. Adesso c’e’ bisogno della forza di tutto il Governo e di una Giunta capitolina che imprima una svolta alle gravi difficolta’ economiche e sociali della citta’ di Roma”.

E ancora, leggendo i dati, “la situazione piu’ difficile la presentano le ditte unipersonali, mentre per le imprese con piu’ dipendenti gli indicatori sono leggermente migliori. Nonostante il blocco dei licenziamenti, sono oltre il 27% le imprese che hanno dovuto ridurre il personale, quota che sale fino al 36% per quelle del settore manifatturiero.”

“Considerando il blocco dei licenziamenti imposto per legge plausibilmente si tratta essenzialmente di contratti a tempo determinato e di somministrazione non rinnovati e del mancato turnover di personale in quiescenza”.

Nel secondo semestre invece “il 32% delle imprese intervistate ha compiuto investimenti e il 49% ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali. Questo dato e’ in forte diminuzione rispetto al primo semestre quando era il 62%.”

“Tra le imprese che hanno fatto investimenti in azienda, la cifra media investita nel secondo semestre e’ stata di poco superiore ai 27.000 euro, quasi 5 mila euro in piu’ di quanto osservato nel primo semestre. Netta la differenza tra le aziende piu’ piccole (12 mila euro in media) e le piu’ grandi (58 mila euro).”

“Al momento dell’intervista quasi il 70% delle imprese intervistate aveva aperti mutui o prestiti con le banche. Il 45% delle imprese ha rinegoziato un mutuo acceso in passato, mentre solo il 16% ha aperto nuove linee di credito. In leggero peggioramento la percezione del rapporto con le banche.”

“La prospettiva sul primo semestre 2021 rimane negativa per la maggior parte delle imprese intervistate. Per oltre il 60% delle imprese ci sara’ un ulteriore calo di ordini e fatturato, mentre il 33% prevede una riduzione del personale. Netta la frattura tra settore manifatturiero e commercio e turismo.”

“Tra le imprese manifatturiere solo il 36% vede in peggioramento gli ordini e fatturato, mentre tra le imprese del commercio e del turismo, oltre il 75% vede la situazione in ulteriore peggioramento, tanto che il 51% prevede una riduzione del personale” conclude Stefano Di Niola, segretario della Cna di Roma.