Codacons: Regione Lazio accoglie diffida su test sierologici

Roma – “La Regione Lazio accoglie la diffida presentata dal Codacons e blocca le speculazioni sui prezzi dei test sierologici per il coronavirus. Con apposita ordinanza in cui si cita proprio il Codacons come segnalante dei prezzi eccessivi praticati ai cittadini da centri e laboratori privati, la Direzione Salute della Regione scrive: ‘I test effettuati non costituiscono in alcun caso certificazione della stato di malattia/contagiosita’ o guarigione dell’individuo che lo ha effettuato. L’accertamento della mancata informativa all’utenza, nei termini sopra riportati, comportera’ la denuncia all’autorita’ giudiziaria per violazione dell’articolo 650 cp con conseguente possibile sospensione dell’autorizzazione.”

“La prestazione in questione (…) dovrebbe essere assicurata a costi non dissimili a quelli eventualmente sostenuti dal Ssr: test rapido (da sangue capillare) circa 20 euro, utile a congruamente remunerare i costi sostenuti dalla struttura erogante, pari a circa 15 euro; test sierologico con prelievo venoso pari a circa 45 euro utile a congruamente remunerare i costi sostenuti dalla struttura erogante, pari a circa 30 euro'”. Cosi’ una nota del Codacons. “Esprimiamo soddisfazione per la decisione della Regione Lazio di accogliere in pieno la diffida del Codacons e di bloccare le ignobili speculazioni sui prezzi dei test sierologici, venduti ai cittadini a listini stellari fino a 150 euro a test”, commenta il presidente Carlo Rienzi.