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Coia insultato e minacciato di morte: non vogliamo creare danno economico ad operatori

Roma – “Eravamo in via Cola di Rienzo per verificare le postazioni di commercio su area pubblica, e purtroppo da subito uno degli operatori licenziatari ha cominciato a inveire nei miei confronti, a insultarmi e poi in seguito anche a minacciarmi di lesione e morte, dicendo che mi avrebbe tirato un sampietrino in faccia. Ho chiamato la Polizia per sporgere denuncia e querela, perche’ e’ un fatto grave che non deve accadere. Noi non possiamo cedere di fronte a questi ricatti”. Lo ha detto Andrea Coia (M5S), presidente della commissione capitolina Commercio, subito dopo il sopralluogo in via Cola di Rienzo, dove un ambulante lo ha verbalmente aggredito.

“Siamo qui per rappresentare la volonta’ che norme e leggi vengano rispettate e volevamo semplicemente controllare insieme alla Polizia locale quanti dei posteggi presenti su via Cola di Rienzo fossero a norma- ha aggiunto Coia- Abbiamo verificato che ce ne sono diversi su carreggiata, diversi che non rispettano le normative e le leggi. Abbiamo chiesto gia’ diverse volte al I Municipio di intervenire e poi in sostituzione al direttore generale, visto che il I Municipio non lo ha fatto, per portare a norma i posteggi su aree pubblica. Lo abbiamo fatto in altri Municipi e non vedo perche’ il I municipio non si possa fare”.

Per quanto riguarda le accuse arrivate a Coia dall’ambulante che lo ha aggredito per via delle localizzazioni, Coia ha aggiunto che “non vogliamo togliere il lavoro a nessuno, ma vogliamo dare un lavoro che sia a norma di legge per tutti gli operatori. Finora abbiamo delocalizzato e non cancellato i posteggi, poi bisognerebbe capire quanti di questi sono proprietari di licenza e quanti sono operatori reali che vivono solamente del lavoro che viene da queste licenze, perche’ molto spesso hanno delle persone che lavorano per loro, ma questo e’ un discorso a parte. Noi oggi non vogliamo creare una danno economico agli operatori. Il danno glielo ha creato chi gli ha concesso questi posteggi in luoghi inidonei. Purtroppo oggi ci siamo noi e se la prendono con noi, ma abbiamo il dovere di far rispettare la legge e lo faremo. Non cederemo di fronte a nessuna intimidazione”.