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Coldiretti: bisogna puntare su benessere animali e progetti sostenibili

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Roma – L’offerta di carne in Italia sta vivendo una rivoluzione animata dalla ricerca di livelli di eccellenza che passano per i supermercati, le macellerie tradizionali, i mercati di Campagna Amica attraversando gli innumerevoli percorsi dello street food, delle hamburgherie e approdando nei ristoranti dove sempre piu’ spesso vengono offerti dei menu’ con selezioni speciali e svariate scelte. Al centro ci sono i consumatori e gli allevamenti devono puntare a livelli di sostenibilita’ ambientale ed economica in linea con produzioni improntate ad una corretta gestione dei capi e al benessere animale.

Questo il tema affrontato da Coldiretti Lazio nel corso di un convegno che si e’ tenuto al Castello di Maccarese organizzato per parlare del settore dei bovini da carne e a cui e’ intervenuto, tra gli altri, anche il presidente David Granieri. “Un incontro- spiega Coldiretti Lazio- che ha rappresentato un momento importante di confronto sul tema dell’impegno del mondo della zootecnia nella gestione del territorio. In questo contesto e’ essenziale dare il giusto valore, anche nell’ambito informativo, all’importanza della qualita’ rispetto alla quantita’ e al fatto che questo puo’ e deve andare di pari passo con la tutela del nostro ecosistema, con una alimentazione consapevole”.

Coldiretti Lazio, grazie anche alla collaborazione con Anacli, ha ospitato al Castello di Maccarese, oltre al presidente di Arsial Antonio Rosati e all’assessore regionale Enrica Onorati, anche importanti personalita’ del mondo accademico tra cui l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, della Tuscia, di Milano.

“Il rapporto con le universita’ diventa per noi essenziale- spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri- e non a caso i temi affrontati nel corso dell’incontro spaziano dall’economia alla sostenibilita’ del settore degli allevamenti, passando per i temi che interessano la gestione della filiera, la salute, l’alimentazione, la gestione della risorsa idrica. Il settore agroalimentare- prosegue Granieri- e’ la punta di diamante del territorio italiano e di questa regione.”

“Proprio in queste ore stiamo discutendo gli ultimi dati offerti da Istat che parlano di un aumento di 3 punti percentuali della produzione alimentare che e’ ormai diventata la prima ricchezza del Paese. In questo contesto- sottolinea Granieri- il tema della salvaguardia ambientale acquisisce un valore essenziale che rilancia un ruolo da protagonista per l’intero comparto agricolo.”

“Per questo- sottolinea il presidente di Coldiretti Lazio- la svolta verso la qualita’ e la spinta dei consumatori verso la scelta di prodotti che provengono da allevamenti italiani impongono all’intero comparto un ulteriore impegno sul piano della conoscenza e della valorizzazione delle capacita’ dei nostri allevatori che portano sulle tavole prodotti di eccellenza per i quali abbiamo, per citare un caso, ottimi riscontri anche nei mercati di Campagna Amica che nel Lazio generano un fatturato di circa 300 milioni di euro, e dove il contatto tra consumatori e produttori e’ piu’ diretto e per questo ha un valore educativo che va ben oltre gli aspetti economici. Tutto questo potenziale va messo in linea in un unico percorso virtuoso dove il mondo accademico ha un ruolo di studio e supporto essenziale e dove le istituzioni svolgono un’attivita’ di sostegno, anche economico, e coordinamento di fondamentale importanza”.

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