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Commercio su area pubblica, De Vito: proposta Calenda sbagliata

Roma – “Commercio su area pubblica, Carlo Calenda non ci siamo. La tua proposta ‘pragmatica’ è sbagliata e contra legem! Ho ascoltato con interesse questo video https://www.facebook.com/watch/?v=855242281866334, del candidato a Sindaco di Roma Carlo Calenda sul tema dei mercati e delle concessioni del commercio su area pubblica in genere”. Così in un post su Facebook Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina.

“Dopo aver giustamente vantato il modello del mercato Testaccio (più che giusto); dopo aver giustamente detto che i mercati devono puntare al modello ‘barcellonese’, introducendo la somministrazione e la ristorazione nonché svolgendo attività di marketing, fatta di eventi e di maggiore coinvolgimento delle scuole a turisti, dopo alcune buone intenzioni che il centrodestra chiaramente proporrà e realizzerà; ecco dopo aver fatto tutta questa bella ‘pasturazione’…, arriva alla sua proposta, che nel testo tiene anche un po’ coperta definendola ‘proposta pragmatica sul tema concessioni’. E niente! Abbiamo un altro applicatore seriale della Bolkestein!”

“Abbiamo un altro che vuole mandare a gara le licenze del commercio su area pubblica, nonostante vi sia una legge (il decreto rilancio 34/20, poi convertito con legge 77/20) che prevede la estensione delle concessioni sino al 2032 per tutti i 12000 operatori del commercio su area pubblica; un altro che intende operare contra legem (votata peraltro anche da Italia Viva, che a quanto pare sosterrà Calenda); un altro applicatore seriale della direttiva Bolkestein, nonostante il commercio su area pubblica fosse già stato escluso dal suo perimetro applicativo con la legge di bilancio del 2019; un altro che persegue una linea che farà gli interessi dei grandi operatori che con le gare faranno incetta di licenze, laddove l’attuale e già citato decreto rilancio prevede rigidi limiti di possesso in capo al singolo operatore”.

Per De Vito “dobbiamo semplicemente procedere ad applicare la legge, come previsto da una mozione a mia prima firma votata il 12 marzo scorso https://www.facebook.com/AMBULANTITALIA/photos/757397038244494, tutelando i diritti di 12000 persone ed imprese, lavorando poi per migliorare il decoro (facendo peraltro partire il tavolo ad hoc previsto da una delibera, mai partito) e la qualità del servizio offerto, lavorando anche per farne comprendere alla cittadinanza l’importanza ed il valore sociale, sotto molteplici punti di vista. Caro Calenda, la tua idea pragmatica in realtà oltre che sbagliata è anche contra legem. Non mi muoverò e non ci muoveremo di un millimetro, come fatto sino ad oggi. Per la tutela di 12000 operatori e di 12000 famiglie romane”.