Commissione Trasparenza: Comune Roma si deve attivare, tempi lunghi per Teatro Valle

Roma – Non si conosce una data per la riapertura ne’ una scadenza per le prossime gare. Gli uffici garantiscono che “in tutto questo tempo nulla e’ stato fermo”, ma di fatto per il Teatro Valle dopo quasi dieci anni di chiusura – salvo il periodo di occupazione – non si vede la fine dei lavori. Ad affrontare ancora una volta la questione della struttura e’ la commissione Trasparenza del Campidoglio, presieduta da Marco Palumbo (Pd), su richiesta del consigliere della Lega Davide Bordoni.

“La situazione dei cinema e dei teatri in questo momento e’ drammatica, ma una volta usciti dalla pandemia potremmo essere pronti con la riapertura del Teatro Valle. Per questo- ha detto Bordoni- e’ necessario fare il punto della situazione su questa struttura e sulla tempistica, cercando di capire quello che l’Assemblea puo’ mettere in campo, visto anche che siamo in fase di Bilancio”.

Dalla Sovrintendenza capitolina, Federico Gigli ha spiegato che “siamo a meta’ strada. L’affidatario della progettazione ha consegnato il progetto definitivo che e’ al vaglio della Soprintendenza di Stato. Dopo gli altri pareri necessari, lo porteremo a validazione e in seguito ci sara’ la progettazione esecutiva. È un iter lungo e complesso, ma siamo nei tempi previsti”.

Tant’e’, la progettazione e’ andata in gara a fine 2018, poi c’e’ stato l’esame delle offerte tecniche, poi la verifica dei requisiti dell’aggiudicatario. Tutta la fase si e’ conclusa con la firma del contratto ad agosto 2020. “Da li’ e’ partita la fase di progettazione definitiva dopo l’analisi dello stato di fatto”. Prima ancora del 2018, l’amministrazione ha proceduto all’analisi di vulnerabilita’ sismica e, ancora a ritroso, “c’e’ stato un primo appalto esplorativo in cui e’ stata fatta la verifica e una prima messa in sicurezza”.

Bisogna tornare al 2016 per il passaggio dal Demanio al Campidoglio e per la firma della convenzione tra questo e il Mibact, che “ha finanziato la progettazione e una prima parte dei lavori. Da quando abbiamo acquisito l’edificio niente e’ stato fermo fino a oggi”, hanno tenuto a dire i tecnici della Sovrintendenza che pero’ non ha fornito alla commissione elementi che riguardano i tempi.

Per quanto riguarda le risorse, “attualmente sono stanziati circa 250mila euro provenienti dal Mibact per la progettazione definitiva e 250mila per quella esecutiva. Poi, per l’esecuzione dei lavori ci sono, gia’ stanziati e disponibili, 1 milione 250mila euro dal ministero e 1 milione 250mila dal Comune.

“Nel 2015 si era ipotizzato un doppio appalto con un primo lotto per mettere in sicurezza e aprire e un secondo per il restauro degli apparati decorativi. In questo momento- cosi’ ancora gli uffici- stiamo ragionando se questa ipotesi sia ancora plausibile o se non sia meglio fare un unico grande lotto”.

Bordoni ha chiesto dunque, “dato che mi sembra che i tempi siano lunghi”, di “sollecitare l’assessore Bergamo e il direttore del dipartimento per far attivare il Comune, sia per accelerare che per lavorare insieme al Mibact sul futuro del Teatro Valle, in modo che non si perda tempo una volta ultimata la fase dei lavori”.

D’accordo anche Palumbo, per il quale “sta andando troppo per le lunghe, non c’e’ chiarezza sui tempi. Chiediamo dunque al vicesindaco di chiarire l’iter dei lavori e di lavorare sul futuro del teatro”.