Comune cerca immobili per cohousing famiglie Cardinal Capranica

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Roma – Il Comune di Roma e il XIV Municipio sono al lavoro per individuare immobili idonei con l’obiettivo di adottare soluzioni di cohousing per le famiglie sgomberate a luglio 2019 dall’edificio di via Cardinal Capranica e temporaneamente residenti nel centro Casa Sacra Famiglia di piazza delle Gardenie. A farlo sapere sono stati rappresentanti del dipartimento capitolino Politiche abitative, intervenuti stamattina nella riunione in videoconferenza della commissione Politiche sociali, presieduta da Agnese Catini (M5S) e convocata in seguito all’accesso agli atti del consigliere Giovanni Zannola (Pd).

L’immobile di Cardinal Capranica, ha sottolineato Catini, “anche se di proprieta’ del Comune e’ stato sgomberato dalla Prefettura, e noi non possiamo scegliere il calendario degli interventi. Il nostro interesse e’ quello di mantenere i nuclei uniti e farlo in un luogo dignitoso, ed essendo i residence in dismissione ci siamo trovati in difficolta’ con questa operazione”.

Gli abitanti dell’occupazione erano 90, ma dall’ultimo censimento del Municipio XIV risultano 79 persone: qualcuno di loro ha ricevuto ospitalita’ dai propri parenti, qualcun altro e’ tornato nel Paese di origine, tutti gli altri sono stati presi in carico dal Servizio sociale municipale. Di questi, ha spiegato l’assessore al Sociale del XIV, Andrea Maggi, “cinque nuclei familiari stanno utilizzando la delibera 169/2019, hanno cioe’ individuato immobili in affitto e grazie al contributo del Comune hanno trovato una soluzione piu’ stabile, e altri nuclei stanno cercando di fare lo stesso”. Per gli altri, invece, la soluzione individuata dal Campidoglio e’ quella del cohousing.

Come ha spiegato Fabrizio Villeggia, responsabile dell’Ufficio comunale di coordinamento servizi per l’accoglienza e l’emergenza sociale, “l’obiettivo del dipartimento Politiche abitative e’ quello di individuare nuovi immobili insieme al Municipio XIV, che indichera’ le prime famiglie da inviare in cohousing: purtroppo il Municipio non e’ riuscito a partecipare alla riunione che avevamo organizzato per problemi di connessione, ci manderanno quindi a breve per iscritto le loro considerazioni sui nuovi immobili, che dovranno avere caratteristiche specifiche come la presenza di almeno due bagni, visto che ci saranno famiglie diverse in convivenza”. Quando arrivera’ la disponibilita’ degli immobili, ha concluso Villeggia, sara’ possibile cominciare a far uscire alcune famiglie dal centro di Gardenie”.

“Ringrazio la presidente Catini per aver accolto la richiesta di convocazione ex articolo 90 nei tempi previsti dal regolamento”, ha commentato Zannola. “Spero che l’emergenza abitativa a seguito dello sgombero possa risolversi il prima possibile per consentire ai nuclei familiari che oggi risiedono in strutture emergenziali non idonee ad ospitarli, di tornare a vivere in una comunita’ che possa prendersi adeguatamente cura del loro benessere personale e della crescita dei bambini”. Una risoluzione, ha sottolineato l’esponente dem, “si rende necessaria anche al fine di destinare le numerose risorse investite finora per l’emergenza in altro, come progetti di inclusione sociale, recupero e reperimento di immobili disponibili, bonus casa e tutti quei progetti capaci di valorizzare percorsi di autonomia possibili”.

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