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COMUNE. Coratti: ”Appello alla responsabilità per favorire soluzione su salario accessorio”

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“Più volte ho fatto appello al senso di responsabilità dei componenti dell’Assemblea Capitolina e dell’Amministrazione tutta verso la città e verso i romani in questa complessa fase amministrativa  e finanziaria. Per questo invito tutti ancora oggi alla calma, e ragionevolmente anche a trovare  e proporre soluzioni utili ai lavoratori di Roma Capitale”.

Così in una nota il Presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti.

“Il documento del MEF ha rilevato una impropria applicazione del salario accessorio ai dipendenti capitolini derivante dalla contrattazione decentrata. Ciò non significa che l’amministrazione comunale  e  in primis l’Assemblea Capitolina, non vogliono ricercare soluzioni più adeguate per  applicare gli istituti contrattuali del salario accessorio  per i quali tra l’altro sono già stati stanziati i fondi. Anzi al contrario vogliamo favorire una rapida soluzione.

Lo scontro paventato  tra sindacati e Amministrazione in prossimità di un appuntamento internazionale come quello della santificazione dei due Papi sarebbe un incomprensibile schiaffo alla città con conseguente perdita di attendibilità della nostra amministrazione. I romani non capirebbero una scelta non ponderata.

Tutti comprendono il disagio economico che comporterebbe il venir meno del salario accessorio negli stipendi dei lavoratori comunali, nessuno ha intenzione di decurtare stipendi non proprio straordinari come livello economico.

La rabbia cieca e senza proposte non è una buona consigliera. Sono altresì convinto che una assunzione di responsabilità collettiva per ristabilire certezze sui salari dei dipendenti sia la prima occasione per riordinare  la macchina capitolina e mostrare alla nazione la capacità di meritarci il ruolo di capitale.

Ho ribadito questi  concetti anche nel corso della seduta straordinaria sulle misure per il contenimento della spesa di Roma Capitale. Dobbiamo renderci conto che la città vive una situazione che va oltre l’ordinaria amministrazione. Dovemmo nei prossimi mesi, con il bilancio 2014 e le misure per il contenimento della spesa che il Parlamento si accinge a ratificare nei prossimi giorni, rilanciare il ruolo guida di Roma nel paese.

Gettare la città nel caos in concomitanza delle celebrazioni per la santificazione di Papa Roncalli e Papa Wojtyla alimenterebbe il discredito  verso i dipendenti capitolini e non offrirebbe plausibili soluzioni  alle controversie sul salario accessorio.”

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