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Comune di Roma; Lunedì prima giunta, ma si pensa alle deleghe

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    Avrà inizio lunedì la prima giunta dell’Alemanno bis. Giovedì, invece, è prevista la prima seduta dell’assemblea capitolina che dovrà votare la surroga dei tre consiglieri promossi ad assessori. Tuttavia, il rischio della mancanza del numero legale è molto alto a causa dei malumori interni alla maggioranza. Oggi, a quanto si apprende dal Campidoglio, si sono svolte le prime riunioni del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e la nuova squadra: una serie di colloqui per fare il punto della situazione. Ma se la partita per la nuova giunta si è conclusa, già si parla di toto-deleghe e cioè una nuova mappatura delle circa quaranta esistenti tra quelle affidate a interni e quelle tenute da esterni. Non si tratterà solo di cambiare qualche nome e riconfermare i migliori: quello che si sta cercando di creare è un nuovo concetto di delega forte, cioè non soltanto di rappresentanza ma con poteri di indirizzo per i dipartimenti o per le U.O. (Unità operative) collegate. In questo modo, si potrà sgravare il peso del lavoro degli assessori ed evitare il proliferare di incarichi inutili e vuoti. Intanto, Alessandro Cochi dovrebbe mantenere la delega allo Sport una volta tramontato, almeno per il momento, il sogno di un assessorato specifico. Anche per Giorgio Ciardi nessuna novità: l’ha spuntata su Dario Rossin de La Destra e terrà la Sicurezza. Capitolo a parte per la delega alla Comunicazione che è stata scorporata dall’assessorato alla Cultura acquisito da Dino Gasperini: il compito di essere interfaccia con l’esterno tanto per i grandi eventi quanto per il portale internet e per tutte le informazioni relative a Roma Capitale potrebbe andare al portavoce del sindaco Simone Turbolente oppure rimanere al sindaco stesso. Potrebbe restare vacante anche quella al Tevere che Francesco De Micheli pare voglia abbandonare, mentre Gasperini si è portato con sé nel nuovo ufficio d’assessore quella del centro storico. Rimangono le due deleghe lasciate vacanti da Marco Visconti e da Antonello Aurigemma e cioè quella alla casa e quella al piano parcheggi. Quest’ultima, ma non vi sono conferme ufficiali, sarebbe stata proposta a Fabio De Lillo, escluso dalla giunta ma non intenzionato ad accettare la ‘bocciatura”.

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