Comune Roma: consulta cittadina, sciogliere nodo privacy

Roma – “Stando alla normativa vigente, qualora si dovesse avere la necessita’ di pubblicare atti prodotti dalla Consulta cittadina permanente per i diritti delle persone con disabilita’, non sarebbe possibile rendere pubblici i dati delle persone fisiche e la relativa disabilita’ dei rappresentanti dell’organo collegiale perche’ si tratta di informazioni sensibili”. Cosi’ Angelo Gherardi, direttore dell’ufficio dell’Assemblea capitolina, nel suo intervento di questa mattina durante i lavori della commissione Politiche Sociali e della Salute di Roma Capitale.

“Il rispetto della privacy e’ determinante, tuttavia nell’ambito delle disabilita’ per un cittadino o per una associazione e’ fondamentale sapere chi lo rappresenta in modo da avere un referente istituzionale”, ha aggiunto Cristiana Paciocco, vice-presidente della commissione. Una soluzione che, secondo Luigi Recupero, presidente di L&T Advisors, potrebbe risolversi usando la via interpretativa.

“Non avendo indicazioni normative a riguardo, l’unica strada da percorrere e’ puntare sulla prevalenza dell’interesse pubblico”, ha sostenuto. L’amministrazione comunale ha approvato l’11 giugno 2020 il nuovo regolamento della Consulta cittadina per i diritti delle persone disabili, un’assemblea che deve operare in coordinamento con le gia’ presenti Consulte municipali permanenti.

“I nuovi uffici della Consulta permanente per i diritti delle persone disabili- ha dichiarato Gherardi- avranno sede in via Della Greca 5 e durante la prossima settimana saranno resi pubblici gli avvisi e le graduatorie per poter dare la possibilita’ a cittadini e associazioni di aderirvi”.