Confartigianato Roma: assurdo stop a clienti fuori Comune

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Roma – Le imprese artigiane attive nei vari settori al servizio della popolazione penalizzate dal blocco. “C’e’ bisogno di chiarezza delle regole sugli spostamenti all’interno della zona arancione”. Sono le parole di Michael Del Moro, Presidente di Confartigianato Imprese Lazio. Sono stati vietati gli spostamenti per usufruire di servizi alla persona collocati fuori dal Comune di residenza.

“Un aspetto- aggiunge Del Moro- che sta penalizzando diversi nostri mestieri artigiani. Un divieto che sta minando i bilanci di queste attivita’. Non autorizzando i servizi alla persona e alla famiglia a ricevere clientela da fuori Comune, si impedisce agli imprenditori di servire una parte importante della clientela”.

“Non e’ nei nostri saloni che si prende il virus- precisa Cristiano Filippini, Presidente di Confartigianato Imprese Lazio Acconciatori-, dove si rispettano le regole di igiene e di sicurezza.”

“Nei saloni si accede un cliente alla volta e solo su appuntamento, gli operatori sono scrupolosi e gli ambienti sono sanificati. Inoltre, i clienti restano all’interno degli esercizi per poco tempo, e sono distanziati. Lavoriamo in totale sicurezza, abbiamo applicato tutti i protocolli e le linee guida regionali. Impedire questo tipo di spostamenti e’ ingiusto e irragionevole.”

“Anni di lavoro professionale per creare un “rapporto di fiducia” con i nostri clienti, in un momento cosi’ delicato e sofferto, e’ giusto dedicarsi del tempo nel proprio salone di fiducia. Questo provvedimento- conclude Filippini- va ad incidere su tale rapporto che si e’ instaurato e consolidato negli anni tra professionisti e clienti che risiedono in altri Comuni. Chiediamo quindi un chiarimento a tale restrizione”.

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