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Costa: Camping River pagina brutta, discriminazione e diritti violati

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Roma – Durissime le parole con cui l’eurodeputata del Pd, Silvia Costa, nel corso del suo intervento al Parlamento europeo, ha criticato il ‘filo rosso’ del populismo che lega l’esperienza capitolina della Giunta Cinque Stelle e il governo nazionale sul caso dei rom e dei campi nomadi. Tante sono le esperienza positive di integrazione, ma troppe quelle negative.

Indegne “per un Paese democratico, noto per la sua umanita’” ha ribadito Costa. “Il neo ministro degli Interni, Salvini, ha annunciato una schedatura su base etnica, vietata dalla nostra Costituzione e dalla Carta fondamentale dei diritti dell’Unione europea. Un approccio discriminatorio e punitivo- ha sottolineato Costa- confermato dalle parole utilizzate dal ministro ‘I Rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa’”.

“Cosa diversa e’ il dossier statistico e di ricognizione quantitativa anonima realizzato dall’Istat un anno fa con l’Ufficio nazionale anti discriminazione razziale e l’Associazione dei Comuni italiani, in collaborazione con il Forum nazionale dei Rom realizzato proprio per superare la questione dei campi e seguire le linee di indirizzo europee. Rom e sinti in Europa sono circa 10 milioni. In Italia 180mila, 40.000 dei quali vivono in baraccopoli, in una condizione di segregazione che ha effetti sulla salute fisica, psichica e sulla scolarizzazione”.

“Noi- ha ribadito l’eurodeputata- vogliamo andare avanti per il superamento dei campi con un patto reciproco tra comunita’ locali e rom, secondo la strategia nazionale che riprende quella europea del 2011, che ha stanziato risorse e ne stanziera’ nel prossimo Fondo sociale europeo. Non si puo’ prescindere dal metodo dell’inclusione che riguarda l’istruzione, l’assistenza sanitaria e la politica abitativa”.

Intanto nella Capitale le associazioni del mondo rom sono in attesa di essere ricevute e lo sgombero del Camping River e’ avvenuto sfidando tutte le linee di indirizzo politico europee. “Nella mia citta’- ha denunciato Costa- si sta vivendo una pagina molto negativa. La Giunta Cinque Stelle ha proceduto a un brutale sgombero, peraltro del piu’ ordinato campo nomadi con 420 persone e con il 90% dei bambini scolarizzati, senza offrire alternative se non la promessa di dare ‘forse’ soldi per affittare una casa. Senza alternativa alla disgregazione familiare, rifiutando ogni incontro con la loro rappresentanza, violando diritti e dignita’ e lasciando bambini senza acqua e senza luce”.

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