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Covassi: il meccanismo di ricollocazione migranti non ha funzionato

Di seguito le parole del capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, Beatrice Covassi. "E' chiaro che il meccanismo di ricollocazione non ha funzionato. Al 31 maggio si calcolano 12mila persone ricollocate dall'Italia, 21mila dalla Grecia.

Covassi:  Alcuni Stati membri sono stati portati davanti al tribunale per non aver onorato le quote di ricollocamento

Roma – Di seguito le parole del capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, Beatrice Covassi. “E’ chiaro che il meccanismo di ricollocazione non ha funzionato. Al 31 maggio si calcolano 12mila persone ricollocate dall’Italia, 21mila dalla Grecia. Alcuni Stati membri sono stati portati davanti al tribunale per non aver onorato le quote di ricollocamento. Sebbene la decisione fosse stata assunta da tutti gli Stati membri. Ma riconosco che la decisione di adire alle vie legali è arrivata tardivamente. Perciò la Commissione fa sue le conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo, a partire dal potenziamento degli hotspot per processare le domande d’asilo”.

“Questa legislatura Juncker – ha aggiunto Covassi – ha gestito la questione migratoria a partire dalla distinzione della categoria ‘rifugiati’ e ‘migranti economici’, pur essendo una definizione inesatta”. Di fatto, secondo il capo della rappresentanza della Commissione, vale il principio secondo cui l’Ue “non ha il dovere di accogliere tutti perché non ne ha i mezzi”.