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Covid – Partite Iva a Modena per chiedere ristori

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    Covid – Partite Iva a Modena per chiedere ristori –

    Sabato 20 marzo dalle ore 15 in piazza Grande a Modena scenderà in piazza il popolo delle partite iva per lanciare l’ennesimo grido di protesta nei confronti delle istituzioni che hanno abbandonato il mondo dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese schiacciate dalla crisi economica dovuta alle restrizioni per il covid. In piazza ci sarà anche l’associazione Partite Iva Insieme per Cambiare, un movimento nato un anno fa che conta oltre 400mila iscritti sui gruppi social.

    “Il 10 marzo scorso in una grande manifestazione a Roma abbiamo lanciato il primo storico sciopero delle partite iva”, spiega il coordinatore nazionale Angelo Distefano. “Il governo ci ha ricevuto subito ma a parte qualche promessa per il resto ancora stiamo aspettando provvedimenti concreti e le poche notizie che trapelano sul dl sostegni non fanno ben sperare”.

    “L’Italia – afferma il presidente dell’associazione Giuseppe Palmisano (nella foto) – è il paese europeo con il più alto numero di Partite Iva, ben 4,6 milioni di lavoratori autonomi che lo Stato italiano ha da sempre vessato con tasse inique, utilizzandole come bancomat per sanare le falle delle spese folli dovute alla burocrazia. Chiederemo al governo Draghi di essere ascoltati e di avviare un percorso immediato di sostegno al lavoro che includa anche una pace fiscale”.

    L’associazione Partite Iva Insieme per Cambiare ha lanciato da mesi una serie di proposte fra le quali maggiori indennizzi alle attività colpite, la liquidità immediata alle imprese, la riduzione del carico fiscale al 30-35%, la presunzione di innocenza in campo fiscale secondo il principio “nessuno è evasore fino a prova contraria accertata da sentenza definitiva”, il no al pagamento anticipato delle imposte come gli acconti d’imposta, la sanatoria dei debiti tributari pendenti in base all’effettiva capacità contributiva di ognuno e dilazioni lunghe (10-15 anni), il no a limiti al contante, l’introduzione di ammortizzatori sociali a protezione del reddito anche ai lavoratori autonomi e, infine, la semplificazione della burocrazia.

    Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa dell’Associazione Partite Iva Insieme per Cambiare.

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