Coworking L’Alveare: non partecipiamo a bando Municipio V

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Roma – “Dopo 13 mesi, e’ stato pubblicato il bando per gli spazi di via Fontechiari 35. Tante persone ci stanno contattando per chiederci se parteciperemo. Grazie, ma no, non parteciperemo”. Cosi’ con un post su Facebook i responsabili del coworking L’Alveare, di Centocelle, mettono fine alle speranza di veder riaprire uno spazio tanto innovativo quanto compianto dai cittadini del quartiere.

“L’Alveare – scrivono – e’ stato un coworking con spazio baby, un luogo di conciliazione per lavoratrici e lavoratori con bebe’ dai 4 mesi in su, un posto dove sono stati ideati e sviluppati progetti sulla genitorialita’, sul lavoro in ottica di genere, sull’empowerment femminile”. La storia e’ quella di uno spazio concesso all’associazione di volontariato ‘Citta’ delle mamme’ nel 2014 dall’assessorato alle Periferie di Roma Capitale per lo svolgimento del progetto, patrocinato da comune e municipio, del coworking con spazio baby. La prima concessione, scaduta dopo 18 mesi, era stata prorogata dal municipio ‘fino a espletamento del bando’. L’Alveare, era un ‘progetto di welfare urbano’ con l’obiettivo di “coniugare in un unico luogo la comodita’ del lavoro condiviso, propria del coworking, e l’utilita’ di un servizio educativo per bimbe e bimbi dai 4 a mesi ai 3 anni. E’ un progetto innovativo, – si legge sulla presentazione di qualche mese fa – pensato per consentire ai genitori, e in particolare alle madri, di rientrare al lavoro gradualmente dopo l’arrivo di un bebe’, in un ambiente adeguato e accogliente”.

Un servizio alla cittadinanza, che oggi i responsabili annunciando che non proseguiranno nell’avventura, raccontano cosi’: “E’ diventato in cinque anni uno spazio di riferimento per una comunita’ variegata e molteplice,- si legge nel post- nel quale sono nate splendide amicizie e inaspettate collaborazioni. Quante persone meravigliose abbiamo conosciuto!”. Poi a marzo dello scorso anno la chiusura. Non per difficolta’ economiche ma perche’ il Municipio V ha richiesto gli spazi di via Fontechiari 35, a tutt’oggi abbandonati in virtu’ delle regole. Dopo la serrata, nel marzo del 2019, immediate furono le polemiche online.

“Alla luce di tutto questo,- scriveva poco piu’ di un anno fa L’Alveare -ci sembra che la scelta avvenuta a fine gennaio di imporre la chiusura de L’Alveare e mettere bruscamente fine ai servizi in corso, a fronte di una concessione ritenuta non piu’ valida, dando piu’ importanza alle procedure, e non alla sostanza, sia una soluzione che non tiene conto del valore e del peso del progetto. E ignora le immediate conseguenze, ossia il danno recato a chi all’interno dell’Alveare lavora e trova, quotidianamente, una risposta alle proprie esigenze, grazie a un servizio innovativo che non ha eguali nell’intero territorio cittadino”.

Oggi l’epilogo: “Ora – scrivono oggi i ragazzi dell’associazione- gli spazi sono messi a bando per l’apertura di una ludoteca, un servizio dai 6 anni in su. Cosa altra rispetto ai servizi offerti dall’Alveare- scrivono nel post i responsabili- Auguriamo un grande in bocca al lupo a chi decidera’ di partecipare, con la speranza che via Fontechiari 35 torni a essere un luogo vissuto dalle famiglie e dal quartiere, dopo 13 mesi di immeritato abbandono”.

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