D’Amato: primi per test rapidi e screening voli

Roma – “Da quando abbiamo individuato i due cinesi malati, il 29 gennaio, la nostra vita e’ cambiata ma come Regione non ci siamo piu’ fermati. I protocolli di sicurezza erano gia’ attivi, tanto che il mezzo che ha prelevato e condotto allo Spallanzani la coppia cinese, era dotata di protezione da bio-contenimento. Mano a mano sono anche migliorate le indicazioni che abbiamo attuato, anche grazie alla revisione delle linee guida dell’Oms”. Lo ha dichiarato l’assessore alla sanita’ della Regione Lazio Alessio D’Amato, intervenendo alla presentazione del piano vaccini, in corso online presso il Consiglio regionale del Lazio.

“Siamo stati molto rapidi, come Regione, nell’istituire zone rosse in collaborazione con gli enti locali, grazie all’aiuto delle forze dell’ordine. La gestione anche ospedaliera dei casi individuati nel Lazio ha consentito anche di avere uno dei piu’ bassi livelli di mortalita’ tra i pazienti colpiti dal Covid.”

“Importante anche l’uso incrementale dei test: siamo stati la prima Regione ad esercitare uno screening sui voli aerei. Ricordo un volo, ero presente a Fiumicino, in cui abbiamo screenato i passeggeri di un volo proveniente da Dacca. Questo ci ha consentito, istituendo uno screening a tappeto, di contenere il contagio”, ha detto ancora D’Amato.

“E’ stato pero’ fatto un errore grave durante uesta estate, in cui diversi clinici hanno dichiarato come sconfitto il virus, alcuni politici hanno dato messaggi fuorvianti sulle mascherine, generando in questo modo una sottovalutazione e un rilassamento da parte della popolazione che ci ha condotto alla seconda ondata.”

“Ad inizio autunno, abbiamo aperto tra i primi, alle farmacie e ai laboratori privati per i test. Abbiamo recentemente chiesto al Ministero della Salute di aggiungere anche i test rapidi al conteggio dei test diagnostici e di inserire anche il numero dei vaccinati”.

“Ad oggi nel Lazio abbiamo 47.970 dosi, in queste prime tre giornate del V-Day. Gli altri scarichi sono previsti per il 4, 11 e 18 e 25 gennaio. Ci stiamo anche preparando ad affrontare una vaccinazione di massa, tenuto conto deo’ll’eta’ anagrafica, i piu’ fragili ed anziani, oltre a coloro che hanno varie cronicita’.”

“Oggi noi abbiamo a disposizione un vaccino RnMa, un farmaco complesso ma che stiamo gestendo seguendo le indicazioni fornite. I vaccini di Moderna e Curevac si differenziano dal siero di Pfizer-Biontech, che stiamo somministrando, che hanno una gestione piu’ facile, a sola -20 gradi centigradi. I vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson, essendo ottenuti da adenovirus e non dalla Rna, avranno una gestione ancora piu’ semplice”, ha proseguito l’assessore.

“Il piano del governo sui vaccini e’ molto centralizzato e dalla fine di gennaio inizieranno anche le altri classi di priorita’ dei grandi anziani, non solo operatori sanitari. Altrettanto noi, come Regione, stiamo lavorando per mettere in campo una potenza di fuoco sulla somministrazione dei vaccini, tenuto conto che ne arriveranno altri di piu’ facile inoculazione.”

“Procederemo secondo i cinque step nazionali nell’individuazione progressiva dei pazienti, seguendo quanto gia’ detto anche dal direttore di Aifa Nicola Magrini: arrivare quindi in estate ad almeno il 60-65% della popolazione vaccinata. Fino ad oggi abbiamo avuto una grande adesione del personale sanitario alla vaccinazione: sfioriamo il 90%, di assoluto buon auspicio, anche per le modalita’ di somministrazione che seguiranno.”

“Pubblicheremo giornalmente il dato delle vaccinazioni: l’obiettivo e’ quello di lavorare sette giorni su sette per arrivare ad una copertura vaccinale il piu’ completo e rapida possibile. Continuiamo a guardare ai dati drammatici, ieri in Germania ci sono stati tantissimi morti e molti contagi, per questo non dobbiamo abbassare la guardia e non fermarci, come non ci siamo mai fermati in questi undici mesi”.