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D’Amato: “Terza dose dopo cinque mesi”

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“Ci stanno arrivando dei segnali che non ci piacciono. Vediamo troppi casi, anche gravi, tra chi è stato vaccinato sei mesi fa. Bisogna cambiare strategia contro il Covid, imitare il Regno Unito e offrire la terza dose prima, a cinque mesi dalla seconda”.

Queste le parole di Alessio D’Amato l’assessore alla Salute della Regione Lazio in una intervista a Il Messaggero.

Nel Lazio il numero dei casi positivi la settimana scorsa è aumentato, ha superato anche quota mille al giorno. Gli ospedali stanno tenendo, non c’è emergenza però anche i ricoveri sono in crescita.

Il passaggio in giallo per la Regione Lazio non appare imminente, «ma il nodo è un altro, servono scelte più coraggiose, noi ad esempio ogni settimana curiamo circa 300 pazienti con i monoclonali e nei prossimi giorni inizieremo a somministrarli anche a domicilio».

“Devono proteggersi coloro che ancora non l’hanno fatto, devono correre a ricevere la terza dose coloro che si sono vaccinati nella prima parte del 2021”.

“Dai prossimi giorni partiremo con la somministrazione a domicilio, in modo da essere più tempestivi e ridurre il peso sugli ospedali”.

Secondo l’assessore alla Sanità del Lazio, inoltre, per limitare l’aumento dei casi positivi “sarebbe importante introdurre l’obbligo della mascherina all’aperto, a prescindere dal colore di una regione. Secondo me sarebbe anche utile richiedere la quarantena a chi arriva da Paesi, pure della Ue, con un’alta circolazione del virus”.

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