De Santis risponde a Alfonsi: assunti tutti vincitori ‘Concorsone’

Roma – “Gentilissima presidente, come certamente lei ben sapra’, quando ci siamo insediati le graduatorie relative al famoso ‘concorsone’ delle 22 procedure di Roma Capitale contavano complessivamente 6.796 unita’ di personale tra vincitori e idonei.”

“A partire dalla data di approvazione delle relative graduatorie fino a poco prima del nostro insediamento erano rimaste sostanzialmente bloccate persino le assunzioni relative ai 1.995 vincitori che – come e’ a lei ben noto – godono del diritto assoluto all’assunzione. Ricordera’ certamente che al blocco di tali assunzioni ha contributo, all’epoca, anche l’amministrazione di cui lei ha costituito un’esponente di spicco.”

“Noi, da parte nostra, abbiamo invece garantito l’assunzione del 100% dei vincitori e complessivamente del 92% dei concorsisti che hanno risposto positivamente alla chiamata”. Inizia cosi’ la lettera di risposta dell’assessore al Personale di Roma Capitale, Antonio De Santis, alla comunicazione che la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, ha spedito alla sindaca Virginia Raggi e allo stesso De Santis per chiedere di esaurire le graduatorie del ‘concorsone’ del 2010 prima della scadenza del 30 settembre.

“Questa amministrazione – dal 22 giugno 2016 a oggi – ha quindi avviato un percorso assunzionale per 4.473 unita’ di personale per Roma Capitale, cui bisogna aggiungere le circa 1.550 stabilizzazioni di personale educativo e scolastico che portano a circa 6.000 unita’ il numero di nuovo personale assunto con l’amministrazione della sindaca Virginia Raggi- sottolinea l’assessore nella replica- Un’azione complessa e non immune da criticita’, soprattutto perche’ effettuata all’interno di un ente dove la gestione delle risorse umane era stata svilita e trascurata per anni”.

“Per invertire la rotta, abbiamo prodotto un oculato e incessante lavoro di squadra, che ha richiesto uno sforzo senza precedenti, grazie al quale siamo riusciti in breve tempo a rafforzare gli organici degli uffici, depauperati da migliaia di pensionamenti. Assumere i vincitori e gli idonei: questo e’ l’obiettivo che ci siamo posti fin dal primo giorno.”

“Un percorso sviluppato senza sosta, in un’ottica di progressivo rafforzamento dell’ente in modo da renderlo sempre piu’ in linea con i bisogni della citta’”. Per De Santis “sbloccare le graduatorie delle 22 procedure e’ stata un’impresa ardua, ma doverosa, nei confronti della stessa amministrazione e di chi ha investito tempo e aspettative di vita in un concorso pubblico con graduatorie lasciate giacere nel limbo per anni.”

“Mi duole ribadirle- continua rivolgendosi sempre ad Alfonsi- che il blocco delle assunzioni e’ figlio di un’amministrazione di cui lei faceva parte, che purtroppo non ha provveduto ad assumere idonei ma – quel che e’ piu’ grave – nemmeno i vincitori. Pertanto mi stupisce e amareggia la sua presa di posizione, figlia piu’ di una strumentalizzazione politica e non di un’analisi articolata e imparziale che invece dovrebbe contraddistinguere sempre e comunque chi amministra.”

“A questo assessorato non sono mai sfuggite le esigenze dei dipendenti vincitori di concorso e neanche degli idonei delle 22 procedure. Il dialogo, l’ascolto e la convergenza dei bisogni comuni hanno costituito la bussola del nostro processo di rigenerazione della popolazione lavorativa capitolina, che ci ha permesso di assumere all’interno di tutti i profili professionali”.

“Siamo consapevoli che sono prossime le scadenze di alcune graduatorie non ancora esaurite- prosegue l’esponente della Giunta Raggi- Siamo altrettanto consapevoli che si tratta di persone e non di numeri. Proprio per questo sono state stipulate convenzioni con enti quali l’Ipa, il Mit, il Mibact e l’Universita’ La Sapienza al fine di agevolare il piu’ possibile lo scorrimento delle graduatorie.”

“Cio’ proprio a dimostrazione dell’enorme attenzione di questa amministrazione per la sorte di tutti i concorsisti. Inoltre non le potra’ certamente sfuggire che l’ulteriore proroga delle graduatorie non e’ stabilita dagli enti locali ne’ tantomeno dal sottoscritto, ma e’ una prerogativa del Governo centrale.”

“Mi consenta, infine- conclude De Santis- di sottolineare come all’evidenza dei fatti e non delle parole, questa amministrazione abbia ampiamente investito nelle nuove generazioni. Converra’ quindi con me che – qualora il percorso da noi avviato fosse stato intrapreso dalla sua precedente amministrazione – gli scorrimenti di graduatoria sarebbero stati ultimati da tempo immemore”.