De Santis: salteranno posti lavoro, reddito cittadinanza va allargato

Roma – “Qualche giorno fa Virginia Raggi aveva proposto una riflessione su tutti i lavoratori che saranno falcidiati dalle necessaria chiusura di tante attivita’ e strutture produttive. Un tema che coinvolge anche il lavoro nero, un esercito di invisibili che non si puo’ far finta non esista. Questo perche’ il lavoratore in nero e’ spesso vittima e non usurpatore. Quando Virginia Raggi sollevo’ la questione fu bersagliata rozzamente dai soliti scienziati della politica che forse non hanno mai sentito parlare di caporalato, tanto per dirne una. Oggi l’argomento e’ balzato al centro del dibattito pubblico e del confronto politico”. Lo scrive su Facebook l’assessore capitolino al Personale, Antonio De Santis.

“Purtroppo gli invisibili si moltiplicheranno rapidamente- spiega De Santis- L’impoverimento di ampie fasce della popolazione e’ piu’ che un pericolo. Il rischio e’ che in tantissimi, privi di stipendio, faticheranno a mettere un pasto a tavola. Posti di lavoro salteranno, molte spese diventeranno insostenibili. Precari che diventeranno disoccupati. Partite Iva azzerate. Persone che si ritroveranno nella tempesta senza ammortizzatori sociali. Un quadro umanamente drammatico evocato ieri anche da Papa Bergoglio”.

“Servono quindi misure straordinarie, per tutelare la nutritissima platea dei piu’ deboli, che potrebbe allargarsi ogni giorno. Qui non parliamo di rinunce e sacrifici, perche’ e’ in gioco la sopravvivenza- continua De Santis- Riuscire a mangiare o meno, potersi permettere una casa. Non c’e’ tempo per discettazioni filosofiche o per disquisizioni sistemiche. Servono, subito, interventi a sostegno dei redditi, che alimentino subito le tasche della popolazione. Non possiamo permetterci di latitare come forse vorrebbero alcuni paesi dell’Unione Europea”.

“Un importante strumento da cui partire gia’ c’e’: il reddito di cittadinanza. Tanto osteggiato e bistrattato, oggi viene invocato anche da chi lo avversava. Qualcuno ne chiedeva addirittura l’abolizione, oggi se ne auspica l’estensione- prosegue De Santis- Sarebbe infatti fondamentale allargarlo a tutti i soggetti che rischiano di trovarsi in una situazione drammatica. Si tratta di una delle pochissime misure di effettivo contrasto alla poverta’ varate da un Governo negli ultimi decenni. Un patrimonio da rafforzare, che oggi costituisce una vera e propria ancora di salvezza”.

“E’ bene ribadirlo, senza fronzoli. Qui non si discute di statalismo o liberismo, di come modulare la pressione fiscale, di che modelli adottare- conclude De Santis- La situazione e’ di una brutale semplicita’. Bisogna ragionare di come garantire da mangiare a chi potrebbe perdere il lavoro”.