De Santis: svolta con sistema integrato popolazione e anagrafe (Anpr)

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Roma – “Durante lo scorso mese di dicembre, gli uffici dell’Anagrafe di Roma Capitale sono stati protagonisti attivi di un cambiamento di vasta portata, su due livelli. Da un lato il passaggio all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), un progetto governativo portato avanti dal ministeri dell’Interno in sinergia con il ministero dell’Innovazione tecnologica e Digitalizzazione; dall’altro, contemporaneamente, l’avvio del Nuovo Sistema Integrato per la Gestione della Popolazione di Roma Capitale”. E’ quanto ricorda sulla sua pagina Facebook l’assessore comunale al Personale, Daniele De Santis.

“Due enormi passi in avanti, questi, che porteranno vantaggi per tutti- scrive- snellimento delle procedure, riduzione dei tempi d’attesa, sburocratizzazione, annullamento delle distanze fra le pubbliche amministrazioni. Tutti i processi di transizione, soprattutto quelli innovativi che guardano al futuro, richiedono tempi minimi di adattamento e un maggiore impegno iniziale da parte di chi li gestisce.”

“Di qui, sin da subito, il mio indirizzo alla dirigenza di coinvolgere attivamente in tutte le fasi del processo il personale che si muove in prima linea, attingendo anche alla loro esperienza per superare in tempi rapidi l’attuale fase di transizione ai nuovi sistemi. Sarebbe difatti impensabile, pensare di portare avanti un cambiamento che non coinvolga chi ne e’, fattualmente, quotidianamente, l’artefice”.

“Detto questo- conclude De Santis- mi preme sottolineare, a dispetto di chi tende sempre e comunque ad alimentare la polemica politica scoprendosi oggi interessato al settore, che al riguardo questa amministrazione e’ intervenuta per la prima volta riconoscendo e valorizzando nei contratti decentrati il ruolo svolto dagli Ufficiali di Anagrafe e Stato Civile, d’importanza fondamentale in una citta’ come Roma, diversa da tutte le altre per complessita’ ed estensione.”

“Tuttavia, come spesso avviene, le critiche fini a se stesse provengono proprio da chi per questo comparto fa poco, o non ha mai fatto nulla. E proprio per questo fanno sorridere.”

“Noi abbiamo accettato la sfida del cambiamento introducendo una prima svolta nel riconoscimento del ruolo degli appartenenti al settore e una definitiva accelerazione in tema di digitalizzazione dei servizi. C’e’ ancora molto da fare, ma molto e’ stato fatto a riprova di un cambio di passo che certamente scuote un settore prima lasciato semplicemente al suo destino”.

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