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De Vito: da subito chiesto rispetto tempistiche e prerogative Aula

Roma – “Sul rispetto delle prerogative dell’Aula fa piacere leggere di consiglieri che oggi, a pochi mesi dal voto, reclamano verso la Giunta il rispetto delle prerogative dell’Aula e delle tempistiche regolamentari e dunque che si evitino accelerazioni tali da compromettere e comprimere il dibattito, nel passaggio consiliare delle sue proposte. Questo Presidente simili indicazioni ha cercato di imprimerle dal principio. Meglio tardi che mai”.

Lo rivendica il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, che riporta le sue dichiarazioni scritte in un post del 2 agosto del 2018: “E’ necessario che le prerogative dell’Aula siano meglio rispettate in prosieguo- spiego’ De Vito- Nello specifico una delibera da approvare in Aula Giulio Cesare entro il 31 non dovrebbe ‘passare’ in Giunta il 23, tenuto conto dei 15 giorni che devono (dovrebbero) avere le commissioni consiliari competenti per valutarla ed esprimere parere e dei successivi tempi necessari per la calendarizzazione all’ordine dei lavori prima e per la discussione in Assemblea in seguito.”

“Ancora piu’ anticipo e’ richiesto per quelle delibere per cui e’ prevista l’espressione del parere da parte dei municipi o di altri organi. Se questi tempi non vengono considerati, la maggioranza consiliare deve far ricorso a tutti i possibili strumenti regolamentari per contenere il dibattito e consentire l’approvazione entro i termini, creando le condizioni per una ‘legittima difesa’ ostruzionistica da parte delle opposizioni. Ne deriva cosi’ una discussione tutt’altro che serena. E’ gia’ successo in troppi casi.”

“Proprio per questo e’ importante garantire la tempestiva approvazione degli atti in Giunta, per dare modo di tenere conto di tutti i passaggi necessari per una completa ed esaustiva trattazione in Aula, che non puo’ viceversa risolversi in una mera e conclusiva approvazione.”

“E’ altrettanto importante che i rappresentanti della Giunta siano presenti ai lavori (come avvenuto in queste sedute), partendo dalle conferenze dei capigruppo sino ad arrivare alle sedute stesse, proprio per meglio armonizzare l’attivita’ dei due organi e, se necessario, fornire risposte sulle questioni prospettate, che non possono essere eluse, bensi’ affrontate con argomenti, decisione e forza.”

“L’Aula non e’ il punto residuale dell’azione amministrativa; ma e’ al contrario il luogo principale delle decisioni che riguardano Roma, essendo composta dagli eletti dei cittadini. Le sue prerogative devono essere rispettate”.