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Diaco: bene decisione Tar su autodemolitori, chiusi se fuori norma

Roma – “Apprendiamo con soddisfazione che il Tar del Lazio si e’ pronunciato sui diversi ricorsi presentati dagli autodemolitori, sancendo che le loro attivita’ dovranno restare chiuse in quanto non adeguate ai requisiti ambientali richiesti o a causa di vincoli paesaggistici e archeologici non superabili. Una situazione, insomma, ben al di la’ dei confini di legge. I giudici amministrativi del Tar hanno infatti confermato che, per quanto concerne i 15 impianti di autodemolizione di via Palmiro Togliatti, in assenza di autorizzazione non e’ possibile proseguire l’attivita’”. Lo scrive su Facebook il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco (M5S).

“Ma non solo: i giudici- prosegue Diaco- hanno anche chiesto alla nostra amministrazione di effettuare verifiche in loco, essendo del tutto carente la documentazione presentata dai gestori. A tal proposito Roma Capitale, con il supporto operativo della Polizia Locale, di Arpa Lazio, di Citta’ Metropolitana e quello tecnico dell’Ispra, effettuera’ prossimamente gli accertamenti richiesti dal Tribunale per verificare i presi’di ambientali adottati negli impianti”.

“L’assessorato alla Sostenibilita’ ambientale e la commissione Ambiente andranno avanti per la propria strada, quella della assoluta trasparenza e correttezza fin qui adottate. E’ bene- conclude il consigliere M5S- che gli autodemolitori sappiano che, per poter continuare la loro attivita’, dovranno d’ora innanzi indicare le tipologie e i quantitativi di rifiuti che sono autorizzati a gestire, le operazioni di trattamento, l’elenco dei macchinari presenti e la superficie dell’impianto interessata dalle attivita’ di gestione dei rifiuti. In mancanza di cio’, le attivita’ verranno chiuse o riconvertite. Stabilizzeremo infine tutte le autorizzazioni, assicurando finalmente uno sviluppo ecosostenibile alla filiera”.