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Domani apre ‘Stazione Lavoro’, rifugio per rider e driver

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Roma – E’ previsto per domani, alle 12.30, in via San Giovanni in Laterano 94, all’aperto e nel rispetto del distanziamento sociale, il taglio del nastro della ‘Stazione Lavoro’: un luogo su strada, nato per dare risposte dirette a riders, drivers, lavoratori ‘fragili’ e persone in cerca di occupazione.

Uno spazio pensato come vero e proprio ‘rifugio’ per ogni famiglia e persona, intesa a 360 gradi, in un momento in cui la pandemia ha stressato piu’ che mai il tessuto economico e sociale della nostra Capitale. All’iniziativa, organizzata da Marino Masucci, Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, parteciperanno i Segretari Generali della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e della Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia.

Prenderanno parte anche una delegazione del sindacato, ridotta a causa dei limiti dovuti al contingentamento, e alcuni riders e drivers, che saranno invitati a percepire la ‘Stazione Lavoro’ come un luogo importante di scambio e dialogo, una ‘casa’ da cui partire per costruire nuove proposte.

“Siamo convinti del fatto che la prossimita’ non sia un concetto antico, anzi che sia il vero e proprio futuro del sindacato- ha spiegato Masucci- in un momento in cui e’ facile cedere alla tentazione di smettere di sperare, abbiamo deciso di fornire presso la Stazione Lavoro servizi di orientamento lavorativo e psicologico, di assistenza al microcredito per chi ha difficolta’ economiche, di informazioni su contratti e diritti, di assistenza legale e fiscale. Offriamo il locale anche come luogo di co-working e come ‘spazio riders: connettiti, informati, ricaricati'”.

Per Elio Sabbatini, Rsa Deliveroo in Amazon, “la Stazione Lavoro e’ stata pensata anche per andare incontro alle esigenze dei colleghi che, come me, non hanno riferimenti aziendali ‘fisici’, materiali, e hanno invece un estremo bisogno di punti di incontro veri e propri. E’inoltre importante che all’assistenza tecnico-lavorativa si accompagni un sostegno sotto il profilo umano, perche’ il disorientamento in questa fase e’ forte e pervasivo”.

Per Alessio Donati, Rsa Amazon di Passo Corese, “presso il nostro stabilimento sono stati assunti molti ragazzi giovanissimi, che si affacciano adesso al mondo del lavoro e hanno bisogno di orientamento, occupazionale e di vita, e di informazioni circa i loro stessi diritti”.

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