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Dottor Dal Negro: prossimi giorni stabiliranno se rischi per salute o meno

Roma – “In questi centri di raccolta c’e’ di tutto comprese le sostanze che non vengono dichiarate e che non sono sicuramente idonee ad essere accatastate li’ come spesso abbiamo visto nel nostro paese in tempi recenti. Dire dunque che non c’e’ rischio e’ assolutamente prematuro perche’ non si sa cosa sta bruciando e una nube del genere non puo’ non far saltare le centraline di controllo tanto che nel dire non c’e’ rischio il Campidoglio ha detto pero’ tenete le finestre chiuse e hanno chiuso un asilo”.

Riguardo l’incendio al deposito di rifiuti Tmb Salario di Roma il professor Roberto Dal Negro, responsabile del Centro nazionale studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia respiratoria di Verona, e’ intervenuto nel corso del programma ‘Genetica Oggi’ condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus. “Si percepisce l’odore- ha continuato- ma non si capisce cosa ci sia nell’aria. Le polveri sottili? Altre cose? I problemi saranno verosimilmente anche di altra natura, bisognera’ monitorare nei prossimi giorni, 10-12 giorni, se si verifichera’ un’impennata di accesso ai Pronto soccorso perche’ quando c’e’ un picco di inquinamento il rischio respiratorio dura per almeno 10 giorni dalla fine del picco”. Saranno i prossimi giorni quelli utili per capire se avra’ un impatto sulla salute pubblica. L’asilo che e’ li’ vicino e’ uno dei siti piu’ a rischio”.

“Verosimilmente non saranno gas letali, ma la nube durera’ per i prossimi giorni e cambiera’ la qualita’ dell’aria. Di solito si monitorano i solfuri, le diossine, gli ossidi, che sono le sostanze piu’ importanti e danno la percezione del rischio. Se si emettono diossine il discorso si fa pesante. Dovranno al riguardo dare le misure. Mi giunge strano che le centraline non hanno segnalato nulla di fuori norma. Lo trovo difficile perche’ altrimenti non ci sarebbe una nuvola di fumo che coinvolge 5 km di diametro. Qualcosa ci deve essere. Certo non e’ aria di montagna” ha concluso il professor Dal Negro.