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Dureghello: violenza su donne è contro origini e diverso

Roma – “Chi attacca le donne, gli ebrei – guardiamo a cosa sta subendo Liliana Segre in questi giorni – o i musulmani, o chiunque altro rappresenti una diversita’, attacca il vostro futuro. Non glielo permettete”. Questo l’invito ai giovani di Ruth Dureghello, presidente della comunita’ ebraica di Roma, ospite dell’incontro ‘Le donne, un filo che unisce donne e culture diverse’, organizzata dall’Associazione nazionale volontarie Telefono Rosa.

La onlus ha convocato un incontro con ospiti internazionali in occasione della Giornata contro la violenze sulle donne a cui hanno partecipato gli studenti delle scuole superiori.

“Nella nostra societa’ il senso di umanita’ e’ troppo spesso attaccato e deleggittimato al solo scopo di ottenebrare le menti e giustificare la violenza” ha denunciato Dureghello. “Ma non c’e’ violenza peggiore di quella contro le donne perche’ contro le origini e il diverso per eccellenza”.

Nel mondo ebraico, ha detto la presidente, “la conosciamo bene e la contrastiamo da millenni. Eppure nella tradizione ebraica la donna ha un ruolo fondamentale, pari a quello dell’uomo. Ecco un esempio: da 2500 anni le donne ebree di Roma possono chiedere il divorzio e questo e’ possibile perche’ viene riconosciuto il rispetto dell’altro”.