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Esperienze a confronto in psicoterapia con Istituto De Marchi

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Roma – “Alla radice della distruttività umana c’è il rifiuto di prendere coscienza della morte e del destino tragico comune, scrive in un passaggio Luigi De Marchi (1983) in ‘Scimmietta Ti amo’ che porta poi all’odio fra gli uomini…..tutte le guerre sono il risultato dell’idea che tu, ammazzando gli altri uomini, difendi la fede o l’idea che ti darà la felicità e l’immortalità”. Così l’Istituto di psicologia Umanistica Esistenziale Luigi De Marchi in una nota stampa.

Partendo proprio da questa intuizione, Luigi De Marchi che è stato uno Psicologo clinico e sociale, politologo sviluppò- ricorda il comunicato- un approccio alla cura psicologica, nuovo, originale e che sposta la sua attenzione sull’angoscia di morte derivata dalla consapevolezza dell’ineluttabile destino di finitezza di sé e dei propri cari. Una rivoluzione psicologica che getta le radici nel pensiero di tre importanti Scuole di Psicoterapia: quella psico-corporea di Wilhelm Reich, quella bioenergetica di Alexander Lowen e quella umanistica di Carl Rogers.

“L’angoscia- scriveva De Marchi – che si accende nei vissuti di paura, nel senso di inermità, nella solitudine, nelle catastrofi ambientali e pandemiche, nelle malattie, nella comunicazione della diagnosi, nella paura di perdere i propri cari, che si rinnova nel ricordo e nella memoria”.

Da questa rielaborazione di De Marchi- si legge ancora- prende vita la Psicologia Umanistico Esistenziale, un approccio psicologico terapeutico, che in questo periodo storico di profonda precarietà e incertezza, dove la morte è entrata preponderante nelle nostre case ed è davanti agli occhi di tutti, trova una valenza ancora più importante; e che vede nella scuola fondata proprio da De Marchi e oggi diretta dalla dottoressa Antonella Filastro le sue colonne portanti.

“Il modello Umanistico Esistenziale (UE) è basato su un approccio alla sofferenza centrato sulla persona malata piuttosto che sulla malattia – afferma Filastro, direttrice dell’ Istituto di psicologia Umanistica Esistenziale Luigi De Marchi- quindi oltre al consueto processo diagnostico terapeutico medico esso valorizza il rapporto con il paziente anche per gli aspetti soggettivi, di valori e interazioni, offrendo una prospettiva a largo e profondo spettro. Esso punta dunque a considerare nel processo di cura e insieme all’attenzione clinica, anche aspetti profondi della persona in quanto essere individuo unico e irripetibile”.

Da questa prospettiva prendono vita il convegno’Le dimensioni esistenziali del corpo e della psiche esperienze a confronto in psicoterapia’ che si svolgerà a Roma venerdì 10 dicembre a partire dalle ore 9,00 presso la Casa per Ferie Ordine San Carlo; un momento di formazione e di confronto anche tra diversi approcci terapeutici e, il giorno successivo presso Palazzo Ferrajoli alle ore 18 la presentazione del primo ‘Manuale di psicoterapia umanistico esistenziale’ a cura di Antonella Filastro e Massimo Biondi, un documento unico che racchiude in sé l’approccio terapeutico nella sua interezza. (Agenzia Dire)

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