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Esquilino, polemica Gay Pride. Pdl: “Provocazione”. Militia Christi: “Non sacrificare decenza ad altare” Comitato organizzatore: “Immagine di una grande città europea”

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«Apprendiamo dai siti web dell’Europride 2011 che all’interno del giardino di piazza vittorio verrà allestito per 12 giorni un villaggio base violando di fatto la delibera comunale su Piazza Vittorio, delibera che consente alle manifestazioni una permanenza di soli 3 giorni. Riteniamo come Consiglieri di Roma Capitale che questa scellerata decisione sia il frutto dell’ennesima provocazione della sinistra nei confronti dei residenti dell’Esquilino, visto la già grave situazione di tensione sociale in cui versa lo storico Rione. Voglio anche ricordare che l’Esquilino è considerato in tutto il mondo il triangolo della cristianità e quindi riteniamo offensivi gli atteggiamenti provocatori di pensa di poter fare dell’Esquilino un campo di battaglia. Chiediamo pertanto che siano riviste le modalità con cui è stata rilasciata l’autorizzazione all’evento in chiara violazione della delibera comunale». È quanto dichiarano in una nota i Consiglieri Roma Capitale Municipio Roma Centro Storico.

«Felici di constatare che molti consiglieri dei municipi di Roma si stanno mobilitando per contrastare il vergognoso euro pride, previsto nella capitale a Giugno, ci auguriamo che i cittadini, e la pubblica decenza, non vengano sacrificati di nuovo sull’altare delle ideologie, questa volta delle lobby omosessuali. Già da tempo ‘Militia Christi’ aveva sollevato il problema dell’Europride, chiedendo che non venisse autorizzato. Il movimento, che sta già organizzando iniziative, oggi più che mai fa appello a tutte le associazioni ed i cattolici di buona volontà perché si uniscano a noi per fermare tale indegna manifestazione». Così una nota del movimento Militia Christi.

Nel giardino di piazza Vittorio, dall’1 al 12 giugno, sarà allestito il Pride Village, grazie alla disponibilità del Comune di Roma che si è dimostrato molto attento nell’offrire a Roma, all’Italia e all’Europa, un luogo ricco e centrale per una manifestazione che si ripete tutti gli anni in diverse capitali europee e che, oltre a portare turisti, fa dell’accoglienza, dell’inclusione e della modernità i valori primari su cui si fonda.
La scelta quindi, a differenza di quanto sostenuto da due consiglieri del Pdl, non vuole avere nulla di provocatorio, né tantomeno è da connettersi al presunto “triangolo della cristianita” che avrebbero individuato nel quartiere oggi così ricco di differenze, ma ,come detto,trova ragione nella volontà di rendere il cuore di Roma partecipe di arte,cultura,spettacolo,dibattiti e riflessione di caratura internazionale .
Vogliamo comunque rassicurare i due consiglieri in cerca di visibilità che il Pride Village rispetterà le regole, e offrirà a migliaia di persone l’immagine di una grande città europea, colta, inclusiva e rispettosa di tutti. In fondo sarà una splendida occasione di bellezza e cultura anche per loro.

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