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Eur Spa concede spazio all’Eur a Comunità Sant’Egidio

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Roma – Dalla sinergia tra Eur Spa e Comunità di Sant’Egidio, nasce un progetto di sostegno e di accoglienza ai più fragili. A questo scopo, nell’ambito del vasto patrimonio immobiliare gestito, Eur Spa (90% Ministero dell’Economia e delle Finanze e 10% Roma Capitale) ha concesso in comodato d’uso gratuito per sei anni alla Comunità di Sant’Egidio, uno spazio all’interno dell’edificio “Palazzo Uffici”, con accesso da Piazzale Adenauer.

Un locale di 150 mq che servirà alla Comunità, che da oltre cinquant’anni promuove in tutta Italia progetti di assistenza in favore delle fasce più vulnerabili della popolazione attraverso il lavoro volontario e gratuito dei propri membri, per il coordinamento dell’accoglienza e dei servizi rivolti alle persone più povere ed emarginate.

“Siamo molto contenti di aver affidato- dichiara Antonio Rosati, Amministratore delegato di Eur Spa- un locale alla Comunità di Sant’Egidio per realizzare uno sportello di ascolto rispetto alle difficoltà, sofferenze e solitudini di questa grande città. Credo che queste persone- continua Rosati- meritino da parte delle grandi società pubbliche un’attenzione particolare.”

“Per questo, consapevoli delle aumentate difficoltà a causa della pandemia, abbiamo voluto sostenere, nell’ottica del proseguimento al risanamento della Società, l’efficienza solidale contro le diseguaglianze, convinti che il disagio, la povertà rappresentino costi sociali troppo elevati, rispetto ai quali realtà come la Comunità di Sant’Egidio rappresentano per tutti garanzia di un ottimo lavoro”.

Il segretario generale della Comunità di Sant’Egidio Acap onlus Cesare Zucconi ha espresso soddisfazione per l’apertura di un nuovo spazio di ascolto e accoglienza dei più fragili, che contribuirà a rendere Roma una città più umana e solidale.

“La pandemia ha messo a dura prova il tessuto sociale del nostro Paese- ha dichiarato Zucconi- come dimostrano i dati Istat sulla crescita della povertà, ma anche l’impegno di Sant’Egidio per intercettare nuove richieste di aiuto.”
“Solo a Roma, in un anno, la Comunità è passata da 3 a 28 centri di distribuzione, triplicando il numero dei pacchi alimentari donati a famiglie in difficoltà. È indispensabile sviluppare sinergie virtuose per reggere all’impatto della crisi e permettere a chi ne sta soffrendo le conseguenze di guardare al futuro con più speranza”.

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