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+Europa: soluzione per Atac è messa a gara

Roma – “Per la Senatrice Lupo (M5S) la mancata messa a gara di Atac avrebbe salvato 12.000 posti di lavoro, ma omette che questi posti di lavoro sono stati finanziati, in parte, con fondi pubblici provocando perdite e debito pubblico”. Lo dichiarano Valerio Federico e Alessandro Massari, membri della direzione nazionale di +Europa.

“L’anticipo richiesto da Atac in febbraio pari a 40 milioni- aggiungono- è solo l’ultimo caso. Atac ha un debito complessivo verso il Comune di 515 milioni, che continua ad aumentare, tolto dagli oneri di bilancio fino al 2039.”

“Del risanamento se ne dovrà occupare l’amministrazione pubblica fra 18 anni. Inoltre, omette che secondo le stesse agenzie del Comune, Agenzie per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma capitale e Roma Servizi per la Mobilità (RSM) la qualità del servizio reso è scadente, come ben sanno i romani”.

“Dal 2015- proseguono Federico e Massari- ultimo anno non interessato dalla Giunta Raggi, a tutto il 2019, vi è stato un peggioramento nella qualità del servizio, -12% per bus e tram e -16% per le metropolitane.”

“L’Agenzia ha inoltre comunicato al Comune un elenco di criticità legate al mancato rispetto del contratto di servizio con Atac rispetto ad adempimenti di controllo. L’Agenzia ricorda che ‘né Atac né Roma Tpl sono riuscite a garantire la regolarità del servizio e del rispetto dei livelli di produzione concordate con Roma Capitale'”.

“La stessa senatrice, dimenticando evidentemente la nuova vocazione ‘liberale’ che il ministro Di Maio ha annunciato per il Movimento, proclama come vanto il fatto che Atac sia ‘la più grande azienda di trasporto pubblico d’Europa’, senza chiedersene la ragione: Atac- concludono- è un carrozzone clientelare che ha prodotto perdite e disservizi, aldilà dell’impegno di molti dipendenti”.